Cari lettori, bentornati all’appuntamento settimanale con WhatsHappening, la rubrica di Libero Pensiero che vi aggiorna sui fatti di politica internazionale più rilevanti della settimana:

NETANYAHU RIFIUTA IL SUMMIT PER LA PACE ISRAELO-PALESTINESE

Una seconda conferenza internazionale sul Medio Oriente allo scopo di contribuire al processo di pace israelo-palestinese è il proposito a breve scadenza di Hollande. Il vertice dovrebbe riunire dai trenta ai cinquanta Stati, avere luogo il 21 dicembre – o, secondo fonti francesi, tra il 22 e il 23 dello stesso mese per garantire un numero più elevato di presenze – e dovrebbe soprattutto consentire un confronto tra Israele e Palestina. Tuttavia, Haaretz riferisce che mercoledì 7 dicembre, attraverso una conversazione telefonica, Netanyahu ha rifiutato l’invito di Hollande ad incontrare il presidente palestinese Mahmūd Abbās.WhatsHappening Il premier israeliano ha sottolineato ancora una volta come, a suo parere, la sola strada per giungere alla pace sia un dialogo bilaterale con la Palestina, senza l’intromissione di terzi – «Israele non prenderà parte a un summit internazionale che non contribuirà al raggiungimento della pace». Di contro, sempre Netanyahu ha dato la propria disponibilità ad incontrare Abbās a Parigi per colloqui diretti, senza precondizioni e senza la presenza di delegati di altri Stati. La Francia, secondo quanto si apprende, ha confermato la conferenza e ipotizzato un successivo incontro in presenza dei soli Palestina e Israele.

SCIOPERO GENERALE IN GRECIA CONTRO L’AUSTERITY

Giovedì 8 dicembre, il quinto sciopero generale dal 2015 contro Alexis Tsipras ha paralizzato la Grecia per 24 ore. La protesta, organizzata contro le nuove misure di austerità decise dal governo sotto pressione dell’Unione Europea, è stata promossa dai principali sindacati del settore privato e dell’amministrazione pubblica del Paese. Le politiche economiche dell’esecutivo riguardano pensioni, già ridotte del 40%, e aumenti di tasse e mirano a raggiungere gli obiettivi di surplus primario concordati con i creditori (3,5% del PIL entro il 2018). Il premier ha dichiarato che, nonostante i vincoli dettati dalla Troika, il Governo resterà fedele all’«impegno a sostenere i più deboli». Intanto però la disoccupazione ha toccato l’altissimo livello di 23,4% e le difficoltà nel Paese non cessano di aumentare: «la possibilità di rivedere l’accordo tra il governo e le banche nel senso di far accrescere l’austerità ha messo in allarme i sindacati greci che temono nuovi tagli ai salari e alle pensioni e per questo hanno intensificato le proteste». Per il 2017, infatti, è prevista la raccolta di circa 2 miliardi di euro in privatizzazioni, con un probabile taglio a stipendi e pensioni di 5,7 miliardi.

LO SPETTRO DEL COLPO DI STATO IN ECUADOR

Il Presidente dell’Ecuador Correa ha avvertito sul fatto che il Governo sia a conoscenza di tentativi di destabilizzare il Paese da parte di ex quadri dell’esercito. Il mandatario ha affermato che la resistenza delle Forze Armate alla riforma progettata dallo stesso esecutivo sarebbe indicativa della volontà dei militari di porre fine all’esperienza della sinistra al Governo: sembra che l’esercito non digerisca, a detta di Correa, il tentativo di rimuovere vecchi privilegi di casta, appannaggio dei militari di alto rango. Non è la prima volta che, negli ultimi anni, nel Paese andino si parla di golpe: nel 2010 lo stesso Correa subì un tentativo di rovesciamento da parte di frange delle forze di polizia, che però non andò a buon fine proprio grazie all’intervento dell’esercito. Il clima politico e sociale nel Paese è piuttosto teso, in questo periodo, considerato che a febbraio ci saranno le elezioni e la campagna elettorale, che vede lo stesso Correa in prima fila per la rielezione, sembra essersi già infuocata.

CARTER CONFERMA I PIANI DI TRUMP IN AFGHANISTAN

Il neopresidente degli Stati Uniti Donald Trump ha già scelto il Generale James N. Mattis come nuovo Segretario della Difesa, eppure nella giornata di venerdì, in quella che probabilmente sarà una delle sue ultime uscite, il Segretario uscente Ashton Carter ha rilasciato importanti dichiarazioni in una visita a sorpresa nelle basi statunitensi in Afghanistan. Circa 9.800 soldati sono lì impiegati con lo scopo dichiarato di contenere organizzazioni terroristiche come Al Qaeda e IS.WhatsHappening Gli Stati Uniti «Hanno intenzione di sostenere con decisione le forze afghane impegnate contro l’insorgenza», ha dichiarato Carter, «Siamo con la gente dell’Afghanistan che ha posto a rischio la propria vita e sacrificato tanto. Continueremo a stare accanto ad essa». La maggiore presenza statunitense in Medio Oriente è uno degli obiettivi dichiarati di Donald Trump. La base aerea Bagram, visitata dal Segretario, è il luogo che nello scorso mese è stato colpito da un attacco suicida che ha ucciso tre soldati americani.

NIGERIA: BOKO HARAM COLPISCE ANCORA

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EPA/STR

L’organizzazione terroristica di Boko Haram, l’enclave dell’ISIS in Africa, continua a mietere vittime. Proprio ieri, il 9 dicembre, almeno 30 persone sono morte nell’esplosione verificatasi all’interno di un mercato di Nadagali, nel nord-est. Il governo nigeriano accusa l’organizzazione dato che la città di Nadagali si trova vicino alla foresta di Sambisa, da almeno un anno diventata il quartier generale dell’organizzazione che ha costretto gli abitanti a lasciare il posto e che da quel momento ha cominciato a prendere di mira posti affollati come i mercati.

Hanno collaborato: Sabrina Carnemolla, Rosa Ciglio, Ludovico Maremonti, Valerio Santori, Rosa Uliassi