Continua l’iniziativa che celebra il trecentenario della nascita di Carlo di Borbone, “Le passioni di Carlo” manifestazione realizzata e promossa da Ravello Creative Lab, l’Assessorato al Turismo e Cultura del Comune di Napoli e dalla Regione Campania nell’ambito del Natale a Napoli. Dai primi di dicembre, infatti, una rassegna di 8 concerti musicali è stata allestita in 4 differenti location della Napoli borbonica a sottolineare l’eccellenza artistica che fiorì negli anni del regno di Carlo e spesso dettata dal gusto personale del re, amante delle arti e della cultura. Tra i luoghi scelti per ospitare i concerti, il Teatrino di Corte del Palazzo Reale, l’Accademia di belle Arti, il Museo Archeologico Nazionale e il Museo Archeologico Nazionale tutti rigorosamente a titolo gratuito (ad eccezione del Museo di Capodimonte, al quale si potrà accedere pagando il biglietto ridotto di € 4), fino ad esaurimento posti, con inoltre degustazioni enogastronomiche.

Dopo i successi dei concerti del 6 dicembre al Teatrino di Corte  di Peppe Barra, e di domenica 11 dicembre dell’Orchestra Scarlatti al Museo di Capodimonte, la rassegna continua coi successivi appuntamenti:

  • Giovedì 15 dicembre, ore 17.30,  Museo Archeologico Nazionale – Sala del Toro Farnese: Francesco Nastro, Giuseppe Di Capua in Viaggio in musica dal ’700 ai giorni nostri – Musiche di Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms e Franz Liszt. – Francesco Nastro pianoforte, Giuseppe Di Capua pianoforte A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.
  • Sabato 17 dicembre, ore 11.30, Museo Archeologico Nazionale, Sala del Toro Farnese: Orchestra Giovanile Napolinova – Musiche di Johann Sebastian Bach e Wolfgang Amadeus Mozart, M° Mariano Patti direttore. A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.
  • Domenica 18 dicembre, ore 11.30, Museo Archeologico Nazionale, Sala del Toro Farnese: Orchestra Giovanile del Conservatorio Cimarosa – Musiche di Antonio Vivaldi, Ferenc Farkas, Edvard Grieg, Gustav Holst. M° Carmine Santaniello direttore. A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.
  • Martedì 20 dicembre, Accademia di Belle Arti, Teatro Antonio Niccolini: The jazz night. Jazz music, live painting, art performances – ore 19.00 – The Caponi Brothers Swing Band in Dreaming of a Caponi Christmas per omaggiare la tradizione musicale natalizia americana ed inglese. On stage una band promesse del jazz italiano. – ore 20.00 – Ada Montellanico Quartet in Omaggio a Billie Holiday . Al fianco di Ada Montellanico,  tre straordinari musicisti tra i quali Enrico Zanisi, vincitore del premio Top Jazz come miglior nuovo talento.  –  ore 21.00 – Marco De Gennaro trio feat, Javier Girotto in Dynamic Session. Javier Girotto soprano sax, Marco De Gennaro piano, Francesco Galatro double bass, Armando Luongo drums. A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

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Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.