All’interno dell’Ateneo di Fisciano il caos regna sovrano. I servizi di igiene e pulizia, attualmente gestiti dalla ditta siciliana Gioma Facility Management Srl, continuano ad essere motivo di scioperi, denunce e generale malcontento. All’inizio del mese di luglio, infatti, una delle ditte partecipanti alla gara ha presentato ricorso al Tar, contestando la vittoria della Gioma.

In seguito a numerose indagini sarebbe emerso, in aggiunta, un vero e proprio caso di sfruttamento dei lavoratori, con serie infinite di ore di straordinario non retribuite, taglio dei salari, pessime condizioni di sicurezza e infine assenza di regolari contratti.

A comunicarlo è stato il segretario provinciale della Fesica Confsal Salerno, Agostino Arguto.

«Abbiamo sempre ritenuto – spiega Arguto – che la Fondazione Universitaria debba assumersi la responsabilità per aver consentito l’aggiudicazione di una gara di 3 milioni e 200mila euro ad una ditta SRL avente a disposizone un capitale sociale di 10mila euro (il minimo consentito), in più con un ribasso del 40,62%, riducendo gli orari minimi di lavoro, con una ulteriore sforbiciata agli stipendi».

Da qui erano partiti, circa due mesi fa, una serie di scioperi e trattative tra i dipendenti delle aziende coinvolte e la Fondazione Universitaria, per ricevere chiarimenti a proposito della gara d’appalto, che lascia assaporare un retrogusto di pilotaggio, nonchè giustizia per i numerosi operai che si sono visti i loro stipendi dimezzati e gli orari di lavoro raddoppiati.

Il 7 dicembre era stato richiesto un incontro con la Fondazione, ma quest’ultima, nonostante i dipendenti abbiano ottenuto 93 firme di solidarietà di docenti e ricercatori, si è rifiutata di incontrarli, o per meglio dire affrontarli, spingendoli a continuare il loro sciopero ad oltranza.

«L’Ateneo salernitano si caratterizza per rapporti positivi al suo interno, si propone come un ambito di riferimento per la formazione degli studenti caratterizzato da partecipazione e condivisione: non può tollerare che una sua componente si ritrovi in una situazione di esclusione», dichiarano i docenti e alcuni studenti dell’Università degli Studi di Salerno, sensibili alla causa.

Si attende ora l’epilogo di questa intricata vicenda che vede coinvolti uomini che si definiscono tanto illustri e semplici operai, i quali lottano quotidianamente contro le angherie della classe dirigente. Questa mattina i lavoratori delle pulizie si sono mobilitati all’interno del campus.

 

Maria Iemmino Pellegrino