Ferite aperte da oltre settant’anni che tuttora stentano ad essere rimarginate, nonostante ormai Italia e Germania siano nuovamente dalla stessa parte e con intenti pacifici, a causa di condanne emesse in Italia e quasi mai applicate: è questo che il Parlamento con una mozione ha chiesto al Governo di sanare.

Il 6 dicembre scorso, infatti la Camera ha approvato con l’appoggio del Governo e con 410 voti favorevoli, 1 contrario e 2 astenuti una mozione proposta dell’onorevole democratico Andrea De Maria (ex sindaco di Marzabotto) che impegna Palazzo Chigi a sollecitare il governo tedesco a rendere valide tutte quelle condanne a vita emesse da magistrati italiani a danno di ex militari nazisti che avevano commesso terribili stragi su suolo italiano, ma che poi erano tornati in patria senza scontare nemmeno un giorno di carcere.

Risultano cinquantasette le condanne all’ergastolo rimaste inascoltate dal governo tedesco, anche per errore delle istituzioni italiane, indubbiamente colpevoli di non aver mai sollevato la questione negli anni precedenti. Finalmente, però, la mozione appena approvata «impegna il Governo ad adoperarsi, per quanto di competenza, perché sia assicurata l’esecuzione anche in Germania sotto il profilo civile e penale delle sentenze di condanna dei criminali tedeschi, emesse dai tribunali italiani in relazione alle stragi del 1943-45».

Nonostante sembri un atto meramente formale, questa mozione servirà a ridare giustizia a quei 22.000 civili morti in almeno 5.000 episodi diversi, vittime della barbarie dei soldati nazisti, alcuni dei quali tornati a casa impuniti.

Il relatore nonché primo firmatario De Maria ha così commentato l’approvazione della sua mozione: «Mai l’Italia, in tutti questi anni, ha assunto una posizione davvero decisa sui due punti su cui chiediamo al Governo di impegnarsi. Noi vogliamo un impegno sostanziale, non di facciata, qualcosa che porti a risultati concreti. Parallelamente il Governo dovrebbe anche fare qualcosa di più per stimolare studi e ricerche su queste pagine buie della nostra storia. E per coltivarne la memoria, soprattutto a beneficio delle nuove generazioni».

La proposta di De Maria è stata poi accolta con grande soddisfazione anche dalle opposizioni, dal Movimento 5 Stelle a Forza Italia che hanno votato compatti in maniera favorevole alla mozione democratica, dando un bel segno al Paese di unità nazionale intorno a tutti quei morti innocenti per la libertà.

Federico Rossi