Dallo studio dei sondaggi condotto dall’amministratore delegato di Ipsos Italia, Nando Pagnoncelli, risulta: Movimento 5 Stelle ancora in ascesa, il centrodestra unito potrebbe tener testa al Partito Democratico e di conseguenza il ruolo di Alfano potrebbe rivelarsi ancora una volta decisivo.

Secondo gli ultimi aggiornamenti dell’istituto statistico Ipsos Italia a pochi giorni dal referendum costituzionale del 4 dicembre, possiamo affermare che i veri vincitori sono i pentastellati con punte di gradimento record del 31.5%. Il PD in seconda posizione segue con il 29.8% di consensi, dimostrandosi sempre più legato all’immagine di Renzi. Il centrodestra, sempre molto incerto, conquista un 11.9% con Forza Italia e Lega Nord che si contendono il ruolo della leadership. Verdini e Alfano si attestano al 4%, raggiungendo a stento la soglia di sbarramento della legge elettorale.

Ipsos

I tre grandi poli, nel complesso risultano: Partito Democratico e Sinistra Italiana con un probabile 33%, il partito di Grillo da solo è prossimo al dato precedente, e il centrodestra insieme ad Alfano raggiungerebbe un 32.5%. Dal referendum ad oggi emerge un quadro frammentato dello scenario politico italiano che rimanda al febbraio 2013 a cui sono seguiti i governi Letta, Renzi e in ultimo Gentiloni. Si fa sempre più necessaria la discussione sulla legge elettorale che a seconda del sistema adottato, maggioritario o proporzionale, potrà decretare il vincitore.

L’astensione con il 35.9% si attesta sempre molto alta, vedendo così il “partito dell’ astensionismo” al primo posto. Infatti, il voto del referendum è stato molto poco orientato in merito alla riforma: si è trattato di un voto politico sopratutto sulla figura di Matteo Renzi. Infatti l’indice di Gradimento del nuovo Governo va di pari passo con Renzi, confermando la personalizzazione mediatica avvenuta attorno alla sua persona, a conferma di questo è il fatto che lo scenario politico è rimasto quasi totalmente invariato da novembre. Il 37% esprime un giudizio positivo sulla figura di Renzi contro il 58% di parere contrario. L’indice di gradimento si mantiene a 39%. D’altronde rispecchia perfettamente il risultato del referendum.

Leonardo Lauria