Patto per Napoli, de Magistris: “Siamo pronti a sederci al tavolo con questo governo, per noi la cooperazione istituzionale è fondamentale”.

Il primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris, si è detto pronto a collaborare con il nuovo governo in merito al Patto per Napoli. “Siamo disponibili a sederci anche domani al tavolo con questo Governo – ha spiegato de Magistris commentando l’evolversi delle sorti governative del nostro Paese – e cooperare ai massimi livelli istituzionali perché per noi la cooperazione istituzionale è fondamentale. Noi giudichiamo sempre i fatti e mai le persone”.

Firmato lo scorso 26 novembre dal sindaco di Napoli e l’ormai ex presidente del consiglio Matteo Renzi, il Patto per Napoli prevede un finanziamento di 308 milioni di euro da stanziare per nuovi progetti ed interventi strutturali riguardanti l’edilizia e i trasporti pubblici nel capoluogo campano.

Il tavolo con il Governo va avanti e sta lavorando. Il cronoprogramma funziona e siamo soddisfatti. Dal 2017 dovranno partire le gare previste dal Patto per Napoli. In quell’occasione sono stati presi degli impegni reciproci. Il Comune li manterrà, vigileremo affinché il Governo faccia lo stesso. È chiaro – continua de Magistris – che la formazione del nuovo Governo è importante, c’è una crisi che mi pare si stia risolvendo in tempi rapidi e nell’ottica di una continuità politica con il Governo Renzi”. 

I rapporti tra il sindaco partenopeo e l’ex primo ministro, si sa, non erano dei migliori. Nonostante l’accordo trovato per il Patto, i due, da sempre divergenti per i modi di pensare e fare politica, non hanno mai smesso di beccarsi, soprattutto in seguito a quel 14 agosto 2014 quando siglarono un protocollo d’intesa per la riqualificazione di Bagnoli che è poi decaduto, con Renzi che ha commissariato l’area e de Magistris che ha cominciato una guerra senza esclusione di colpi contro questa decisione.

Mi sembra che, sia rispetto alla maggioranza che sostiene questo Governo, sia rispetto alla compagine che si va delineando, rimanga un’assoluta continuità con il Governo precedente e quindi resta la distanza politica forte con l’esperienza napoletanaRenzi si è fatto da parte perché ha personalizzato la campagna referendaria ed è rimasto vittima di sé stesso con una sconfitta anche personale molto forte”.

Flora Visone

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Flora scrive da sempre perché le riesce meglio che parlare. Studia Lettere moderne e lavora in una ludoteca. Poesia e bambini, due cose che, messe insieme, un po' la vita la migliorano. Non sa cosa vuol fare da grande ma sa quello che non vuole fare: arrendersi ad una realtà che non ti fa regali, dove il futuro tocca andarselo a prendere da soli.