Napoli. I disoccupati 7 Novembre hanno occupato alcuni monumenti storici presenti in città.

“NAPOLI NON E’ UNA VETRINA”. Lo slogan che urlavano e mostravano, scritto sulle pettorine di cui erano vestiti, si riferisce alla necessità di creare una comunione tra la cura della superficie della città e le profondi necessità dei cittadini partenopei.

Negli ultimi 3 anni, il turismo partenopeo è salito dell’8% ed è in continua crescita. Numerose energie sono state spese per altrettante opere di abbellimento della città. I turisti rispondono e sono grati e catturati.

“Che la crescita del turismo sia anche un’opportunità per i cittadini senza lavoro”: questa è la richiesta dei Disoccupati 7 Novembre, con l’azione di ieri mattina.

“Con questa azione segnaliamo i vari monumenti culturali, religiosi e di attrazione turistica che potrebbero essere valorizzati vista la carenza di personale pubblico unendo l’esigenza dei disoccupati con quella di dare un’ offerta turistica maggiore che non sia solo di facciata”.

Disoccupati“NAPOLI NON E’ UNA VETRINA”, cioè che la cura “estetica” di questa non si fermi a mirare solo ad una sterile contemplazione di strade, piazze e monumenti, ma che sia un investimento che crei anche lavoro per i tanti attuali inoccupati della città. Che non si pensi solo a giganteschi alberi di Natale da poter ammirare da ogni punto della città, ma che si ponga attenzione anche per coloro per cui il Natale sarà, ugualmente agli altri 364 giorni dell’anno, un giorno di lotta e resistenza per tentare di far rispettare i propri diritti, per cercare di sconfiggere la miseria e la precarietà in cui ci hanno fatto sprofondare e ci continuano a trattenere.

Infatti, “Nonostante tavoli, incontri e disponibilità stiamo ancora aspettando che il nostro progetto si sblocchi e finalmente si possa dare una prospettiva dignitosa ai tanti disoccupati e tante disoccupate della nostra città che vivono sotto il ricatto dell’abbandono, del lavoro nero, dello sfruttamento e della precarietà”, continuano i Disoccupati 7 Novembre.

I Disoccupati da Bagnoli a Scampia passando per Soccavo, Pianura e Rione Traiano, arrivando a quelli del Centro Storico hanno avanzato le loro richieste: Abbiamo bisogno di un’ alternativa sociale iniziando dalle politiche attive sul lavoro, dall’utilizzo dei fondi europei per lavori di pubblica utilità e bisogni sociali, da programmi metropolitani del lavoro a partire dall’ampliamento delle piante organiche dei servizi pubblici, da nuovi percorsi di aggiornamento e formazione al lavoro.

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Lucia Ciruzzi