Napoli – Allarmante la situazione in cui vigono i migranti del Centro Accoglienza di via Salita di Capodimonte, caratterizzata da una scarsa igiene, nessun tipo di assistenza medica e alcun servizio di mediazione linguistica.

L’Istituto è gestito da una Cooperativa che percepisce la cifra di 60.000 euro al mese dalla Prefettura di Napoli. Soldi che servono a garantire i servizi di accoglienza e assistenza fondamentali e necessari per uno stile di vita adeguato dei migranti accolti: igiene, assistenza medica e mediazione in primis. Neanche questi punti basilari sembrano essere esercitati, come denunciano le telecamere nascoste del giornale Fanpage. Siamo ancora una volta di fronte alla speculazione dei fondi pubblici. Soldi accaparrati, che dovrebbero invece essere impiegati nel pieno e leale esercizio a cui sono destinati.

Intanto, dalla periferia Nord si discute la possibilità di un nuovo Centro di accoglienza migranti sito in Mugnano di Napoli: durante il Consiglio comunale tenutosi alle 20:00 del 14 dicembre scorso (iniziato con ritardo per una protesta cittadina contraria all’istituzione del Centro) diverse le opinioni dei consiglieri, tra loro nettamente opposte, dai sostenitori di una politica di accoglienza e sensibilizzazione a quelle più radicali.

“L’Integrazione, l’accoglienza, la formazione ed il  sostegno sono le direttrici delle politiche di sostegno ai migranti che finanziano progetti proposti da soggetti pubblici e privati anche in partenariato.” E’ quanto scritto nel  Programma Quadro “Solidarietà e gestione dei flussi migratori” 2007-2013 (Programma SOLID), istituito per “garantire un’equa ripartizione delle responsabilità fra Stati Membri per una gestione integrata delle frontiere esterne all’UE e per implementare politiche comuni in tema di immigrazione e asilo”. Punti evidentemente non ancora chiari a quanti accolgono senza in realtà accogliere veramente.

Rosaria Ferrara

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