Napoli è la patria del “caffè sospeso”, ovvero l’abitudine di lasciare una tazzina pagata in un bar, per dare la possibilità di gustarla a chi magari non può permetterselo. Quest’anno è nata un’altra iniziativa analoga, si tratta del “Giocattolo sospeso” e segue lo stesso principio.

“Tutti i napoletani che possono permetterselo, possono recarsi in uno qualsiasi dei 16 storici giocattolai (niente amazon), comprare un gioco e lasciarlo in negozio affinché altri genitori possano regalarne uno ai propri figli”, così lo descrive il consigliere Luigi Felaco, uno dei promotori dell’iniziativa.

Noi di Libero Pensiero lo abbiamo intervistato.

“Un caffè sospeso” è consuetudine a Napoli. “Il giocattolo sospeso” è una novità. Come e perché nasce l’idea?

“Sì, da oggi i napoletani possono acquistare un giocattolo in più in queste feste e lasciarlo in negozio affinché nessun bambino resti senza. Il progetto nasce dalla città a misura di bambino che questa amministrazione immagina, dalla sensibilità degli operatori del settore e dell’Assessorato ai Giovani che ha fortemente voluto questa iniziativa e dell’Assessorato alle pari opportunità. Secondo me nasce anche dal “diritto al gioco” sancito dalla convenzione sui diritti dell’infanzia dell O.N.U. Il gioco è una fase sana e necessaria nella formazione del bambino”.

Da chi è stata promossa l’iniziativa?

“Si tratta di un progetto promosso dall’ Assessorato alle politiche giovanili di Alessandra Clemente e alcuni giocattolai sensibili al tema. Gli esercenti aderenti sono al momento 16 e l’elenco completo dei giocattolai che aderiscono all’iniziativa è visionabile sulla home page del Comune di Napoli“.

Come funziona e quali sono le modalità per potervi accedere?

“Chiunque lo voglia può, come si fa tradizionalmente con il caffè sospeso, acquistare un gioco da lasciare nei negozi che hanno aderito all’iniziativa e permettere a chi ne ha bisogno di ritirarlo. Codice etico 1. All’atto della donazione sarà rilasciato uno scontrino di cortesia ed il donatore scriverà il proprio nome sull’apposito registro tenuto in negozio 2. Per ritirare il giocattolo sospeso sarà necessario consegnare al negoziante una fotocopia del proprio documento d’identità in corso di validità Per gli esercenti che invece volessero aderire all’iniziativa, è possibile inviare una mail all’indirizzo: assessorato.giovani@comune.napoli.it con il nome del negozio, indirizzo e contatti”.

Avete intenzione di riproporre un’iniziativa simile anche per altre occasioni?

“In Commissione Scuola presto avremo un programma di eventi in varie piazze della città da animare rigorosamente con giochi da tavola e di ruolo. Un messaggio contro le ludopatie, il gioco online e le slot machine che invadono anche la città. Bisogna partire dai ragazzi per promuovere una nuova socialità“.

In una nota facebook dice di non essere sicuro che iniziative del genere possano andare in porto in altre città, ma a Napoli si. Perché?

“Dico solo che questa è una iniziativa tutta basata sulla capacità della città di sentirsi parte di un tutt’uno, tenersi, non lasciare nessuno indietro. Sono i napoletani a fare la differenza ma questo è un indice di cui nessun giornale tiene conto, prima di pubblicare graduatorie sulla vivibilità”.

Felaco conclude così:Per quanto mi riguarda non potevo “sospendere” una barbie…ho lasciato in negozio un bellissimo #xilofono perché se il gioco è bello, suonare e giocare è fantastico. Tutti i bambini dovrebbero avvicinarsi alla musica giocando.

Ecco l’elenco dei giocattolai aderenti: http://www.comune.napoli.it/…/ServeBLOB…/L/IT/IDPagina/31665

Mara Alessandra Zita