Acerra. Scoppia la bufera “Parentopoli”. Sono state presentate numerose denunce ai danni di diversi parenti di politici locali che sono stati assunti a tempo determinato.

Le varie denunce sono state presentate alla Procura di Nola, alla Corte dei Conti, all’Anac, l’Autorità anti corruzione e al prefetto di Napoli. E’ stato inviato, inoltre, un esposto al prefetto di Napoli, Gerarda Pantalone e alla magistratura contabile, firmato dal consigliere comunale ed ex candidato sindaco del centrodestra Antonio Crimaldi.

A fare da contorno, un documento sottoscritto dai consiglieri comunali di centrodestra e centrosinistra ossia Colantuono, Elmo, Crimaldi, De Maria, Esposito e Zito. Il documento recita: “Il sindaco e un consigliere di maggioranza, piuttosto agitati, hanno impedito che si discutesse di questa gravissima problematica durante l’assemblea cittadina tenutasi ieri mattina.”

Il tutto è nato dopo l’assunzione del genero del presidente del consiglio comunale Domenico De Luca, assunto come tecnico ambientale in Municipio. L’anomalia subentra nel momento in cui, il concorso aveva come vincitore un ingegnere chimico. Ai giorni a seguire, ulteriori assunzioni si sono verificate al Comune. Tutte effettuate con le stesse modalità ovvero a tempo determinato e tramite concorso pubblico.

In totale 14 persone hanno ottenuto un lavoro e tutte le quattordici sono imparentate con politici locali. Tredici sono state prese come poliziotti municipali. Sette al comune di Acerra e 6 a quella di Frattamaggiore.

Tra i reclutati di Acerra risultano assunti due figli di responsabile di un partito locale, un figlio e un nipote di due consiglieri comunali, la moglie di un ex consigliere comunale e il figlio di un ex dirigente municipale.

Tra i poliziotti municipali di Frattamaggiore, invece, vi è il nipote di un consigliere comunale di Acerra e i parenti di altri politici acerrani. Solo l’altra persona, imparentata con un consigliere comunale di maggioranza è stata assunta nel settore dei servizi sociali.

Maria Baldares

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l’altra parte della medaglia, quella positiva.