Termina 1-2 una gara molto nervosa tra una Salernitana che voleva confermare la buona prestazione offerta a Frosinone e un Carpi che voleva mantenere il passo delle grandi nella corsa playoff.

Netto passo indietro della formazione granata nello scontro casalingo che la vedeva contrapposta ai biancorossi del Carpi. La mancanza di idee e la pressione di dover confermare quanto di buono fatto la scorsa settimana contro l’attuale capolista hanno influito negativamente sulla prestazione degli uomini di Bollini. Da contestare, forse, anche  la direzione di gara da parte dell’arbitro Saia della sezione di Palermo, protagonista di alcune scelte al limite del discutibile che hanno condizionato il match portandolo sui binari del nervosismo.

Le squadre iniziano subito fortissimo: dopo 25 secondi Lasagna impegna subito Terracciano con un tiro a volo dopo un bel controllo con la coscia. L’estremo difensore granata riesce, però, a deviare in calcio d’angolo. Dopo appena un minuto è la Salernitana a rendersi pericolosa con un colpo di testa di Coda su suggerimento di Donnarumma (sostituito, poi, alla fine della prima frazione di gioco). Lo spettacolo si smorza subito dopo l’exploit iniziale dato che nessuna delle due squadre riesce a trovare, per il resto dei 45 minuti, la giocata adatta per rendersi pericolosa. Al 41′ arriva la svolta: Coda, ammonito dieci minuti prima per essersi beccato con Gagliolo, riceve il secondo giallo e va sotto la doccia anzitempo. La Salernitana va negli spogliatoi in 10 uomini, l’impresa si fa ancora più dura e Bollini ricorre ad un cambio per cercare di adattare la squadra alle esigenze tattiche del momento: fuori Donnarumma, dentro Joao Silva. Il Carpi però, sfruttando la superiorità numerica, va in pressione chiudendo la Salernitana nella propria metà campo e trovando, al 52′, il gol del vantaggio con Di Gaudio che ribadisce in rete un tiro di Lasagna miracolosamente parato da Terracciano. Al 17′ Sabbione, già presente sul taccuino dell’arbitro, stende Improta e se ne va negli spogliatoi. Ristabilita la parità numerica i padroni di casa iniziano a giocare per agguantare il pareggio che arriva al 64′ grazie all’autogol di Gagliolo, decisivo nel deviare in rete una punizione lenta di Rosina. Nel finale entrambe le compagini si scoprono per cercare una vittoria importante per entrambe, ma alla fine a spuntarla sono gli uomini di Castori che trovano la rete del definitivo vantaggio con Bifulco. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Letizia, il 14 scuola Napoli interviene sul pallone in spaccata battendo il numero 1 avversario. In un Arechi ammutolito la partita finisce 2-1 per gli ospiti che salgono a 31 punti, a sole 4 lunghezze dal primo posto occupato dal Frosinone (in attesa del Verona impegnato Lunedì contro l’Entella). La Salernitana invece manca (come al solito) l’affondo decisivo per la conferma, non che l’avversario di oggi fosse la preda adeguata a far iniziare la scalata per i play off. Sicuramente, però, dopo Frosinone ci si aspettava una svolta importante che, a quanto pare, è ancora ben lontana dal realizzarsi. E alla vigilia di Natale c’è la trasferta ad Avellino dove peseranno, e non poco, le assenze di Coda e Bernardini…

fonte immagine: ilrestodelcarlino

Vincenzo Marotta 

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