Dopo il 5-0 di Cagliari, il Napoli torna al San Paolo alle 15:00 per affrontare il Torino di Mihajlovic, ultimo grande appuntamento del 2016. La partita non è delle più semplici: i granata infatti, reduci dalla sconfitta per 3-1 nel derby con la Juventus, cercano riscatto e gloria. Il Napoli vuole approfittare del pareggio tra Milan e Atalanta e della sconfitta della Roma allo Juventus Stadium, per racimolare posizioni in classifica. Con una vittoria su Mihajlovic i ragazzi di Sarri sarebbero terzi ad un punto dai giallorossi, superando la squadra allenata da Montella.

QUI NAPOLI: E’ stata una settimana particolare in casa Napoli. Le 3 vittorie nelle ultime 3 partite hanno portato fiducia all’intero ambiente e persino il Real Madrid (prossimo avversario degli azzurri in Champions League) ora sembra un avversario non così imbattibile. Prima (molto prima), però, c’è il Torino. I granata sanno giocare a calcio, possiedono il giusto mix di esperienza e gioventù e hanno grande carattere, come mostrato nell’ultima stracittadina.

Proprio Sarri è finalmente tornato a parlare alla vigilia di una partita di campionato e ieri ha così presentato la sfida del San Paolo: “Domani sarà una partita difficile. Loro hanno un grande allenatore che è riuscito a trasmettere molto ai suoi ragazzi in pochi mesi. Sono molto pericolosi in fase offensiva e, perciò, non dovremo permettergli di giocare. Il Torino ha creato molte difficoltà a tutti i suoi  avversari”.

Piccolo cenno alla suggestiva sfida col Real :”Al Ds dell’Empoli avevo detto che un giorno avrei fatto la Champions. Sarà una grande emozione giocare al Bernabeu, ma ora siamo molto concentrati sulle sfide con Torino e Fiorentina”.

Sarri, poi, ha continuato parlando del momento dei suoi e soffermandosi anche sui singoli come Mertens e Gabbiadini: ”Stiamo crescendo. Non dobbiamo fare calcoli che lasciano il tempo che trovano. Pensiamo a crescere in mentalità che è una cosa che non riesce a tutti.[…] Per Gabbiadini ho fatto quello che ho fatto per tutti gli altri. Ha un grande potenziale e ha dato nelle ultime gare segnali positivi. Io ci metterò il possibile per aiutarlo, il resto deve farlo lui[…] Il reparto è diventato più forte perché Insigne è tornato ai suoi livelli, Callejon è stato il più costante e  Mertens ha trovato brillantezza”. Sarri ha chiuso la conferenza stampa senza lasciar trapelare nulla formazione di domani e non commentando le domande riguardanti il calciomercato.

QUI TORINO: La voglia di rivalsa è tanta in casa granata. Perdere un Derby che si vinceva 1-0 fa ancora più male, specie se quest’anno i mezzi per portarlo a casa c’erano tutti. Ne sono consapevoli i tifosi e ne è consapevole Mihajlovic, che giunge a Napoli determinato a fare risultato. Al San Paolo, però, non è facile per nessuno e non lo sarà nemmeno per il Toro che ha tanta voglia di tornare alla vittoria.

Il tecnico Serbo ha così presentato la sfida delle 15:00 di domani: ”Contro la Juve avremmo potuto raccogliere di più. Il Napoli è la squadra più in forma del campionato. Ti obbliga a giocare in un certo modo. Domani dovremo essere incudine e martello”.  Mihajlovic ha poi proseguito: ”Il Napoli in casa gioca benissimo, ma noi lo affronteremo a testa alta come sempre.[…] Le mie scelte sono tutte finalizzate per vincere e perciò le rifarei tutte. Questo è il mio modo di pensare. Credo che  tutti dovrebbero apprezzare questo toro più ambizioso”. Gelido riguardo la situazione Maksimovic, domani per la prima volta avversario del Torino:” Preferisco parlare del Napoli , è più importante”.

Non sono mancati i complimenti di Mihajlovic all’indirizzo del suo amico Sarri e per alcuni calciatori azzurri: ”Hamsik gioca a tutto campo, Callejon è bravo ad attaccare gli spazi, Mertens e Gabbiadini possono diventare pericolosi. Faccio i complimenti a Sarri per quello che sta facendo, vista anche la cessione di Higuaìn”. Sul mercato: “Dobbiamo intervenire a gennaio. Dalla panchina sono arrivati pochi gol. Il calcio non si gioca mai in undici”. Chiusura con complimenti per Belotti: “Può diventare capocannoniere”.

Infine, ad accompagnare l’allenatore c’era Adem Ljajic, autore di una prestazione non esaltante con la Juve e che al San Paolo, dove segnò l’anno scorso in Coppa Italia il gol del 2-0 interista, cercherà riscatto: ”Se avessi giocato meglio sarebbe andata diversamente. Peccato! […] Noi dobbiamo guardare avanti e provare a portare punti a casa […] Sono  molto contento di essere qui. Mi trovo molto bene. Ho trovato un gruppo fantastico”.

Fonte immagini in evidenza:http://www.sscnapoli.it ;

Giovanni Ruoppo 

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