Un tempo, sotto la luna del Kentucky, i “moonshiners” diffondevano l’arte della distillazione clandestina. Curioso è il fatto che “Moonshine”, parola indicante il loro whisky illegale, sia stata ripresa in ambito culturale. Così il Nostos Teatro ha battezzato l’appuntamento del 23 dicembre nella sua sede in Via Kennedy 137.

Moonshine è una rassegna di eventi dedicati al”reading clandestino” organizzati dal teatro.

Clandestini come dei moonshiners saranno i giovani lettori che si esibiranno alle 21 di questa sera. Questi “distilleranno” poesia e letteratura, musica e fotografia, rum e buon vino, nella splendida atmosfera del Nostos. Quest’ultimo si trasformerà nella cambusa di una nave che ospiterà le performance dei “lettori pirati”.

Nel primo appuntamento con Moonshine, con la regia di Giovanni Granatina, verrà dato largo spazio alla poesia. I testi letti dagli attori saranno scelti da Gina Oliva, con sonorizzazioni a cura di AvdioCromatik e Dimitri Tetta.

In una serata di poesia ricca di colpi di scena il Nostos Teatro si riconferma importante luogo di aggregazione culturale. Si tratta di un’associazione non nuova ad iniziative di questo tipo.

“Dopo quattro anni di scuola di teatro al Nostos è nata l’idea che questa tipologia di racconto ed esplorazione della letteratura potesse avvenire attraverso un incontro con gli allievi, come esperienza di interpretazione vocale ed esercizio di fronte al pubblico, ma anche come possibilità di conoscere un testo in modo approfondito e diretto”.

Così si esprime Giovanni Granatina, che dirigerà Moonshine, in merito allo “storytelling”. Questo è un particolare genere di intrattenimento che da tempo appassiona l’associazione. Lo storytelling è uno dei cardini della rassegna Approdi 2017 del Nostos.

Inoltre, la data di Moonshine, nel mezzo della frenesia dell’antivigilia di Natale, ha un significato ben preciso.

Gina Oliva chiarisce:“La scelta della data è legata al desiderio di lavorare principalmente sulla poesia amorosa, in tutte le sue declinazioni. Abbiamo pensato di inaugurare Moonshine prima delle festività natalizie per sottolineare il momento di intimità che attraverso il suono delle parole potesse portare il lettore in una dimensione di ascolto interiore.”

Così Gina Oliva comunica il forte desiderio di invitare il lettore alla riflessione e all’ascolto, per “cullarlo” attraverso le parole. Questo primo spettacolo,infatti, ricorda tanto quella “Setta dei poeti estinti” che tanto ci entusiasmò nel celebre film “L’attimo fuggente”.

Corrado Imbriani