Dopo circa un anno, i lavori per la nuova apertura dei giardinetti di piazza Carlo III, a Napoli, sono terminati.

Piazza Carlo III è una delle piazze più belle della città, meta turistica affascinante perché è strettamente collegata al centro storico di Napoli. È stata realizzata un’ampia area verde, al pari dell’adiacente Orto Botanico. Sono state, inoltre, poste diverse panchine, ed una nuova pavimentazione antiscivolo.

Ad inaugurare la rinnovata piazza Carlo III il Sindaco Luigi De Magistris, insieme a diverse personalità della politica locale. Tra gli altri, all’evento era presente anche Giovanni Parisi, assessore alla cultura, il quale ha presentato diverse nuove iniziative culturali: ha presentato anche diversi comitati che si occupano proprio dei quartieri circostanti, come quello di Antonio Esposito dedicato alla creazione della nuova linea metropolitana di Napoli.
Si tratta della linea 10: da piazza Cavour passerà per via Foria, piazza Carlo III, piazza Ottocalli, per Capodichino, per Casavatore e Casoria fino alla stazione TAV di Afragola.

Il Sindaco, all’evento, ha dichiarato ha dichiarato importanti novità per il il Real Albergo dei Poveri di piazza Carlo III, noto anche come Palazzo Fuga: «Entro i primi mesi del 2017 ci saranno novità importanti. Aspettiamo il collaudo che avverrà in tempi brevi e poi subito pensiamo di poter lavorare e farci entrare subito delle persone. Non intendiamo mollare, anzi stiamo lavorando per coinvolgere tutti soprattutto le istituzioni nazionali». Stando alle indiscrezioni, i costi sembrerebbero essere decisamente eccessivi, ed in forza di questo motivo l’intenzione sarebbe quella di chiedere aiuto alle autorità governative nazionali.
Sono diverse le ipotesi sul destino del Real Albergo dei Poveri, tra cui c’è quella di farlo diventare una struttura per ospitare gli studenti della facoltà di Veterinaria.

La nuova apertura dei giardini – dedicati dal 2011 a Ferdinando II – di piazza Carlo III rappresenta soltanto uno dei tanti passi in avanti per riqualificare al meglio l’intera zona.

Simona Pietropaolo