Le ossa craniche e gli strati di tessuto contenenti il liquido cerebrospinale hanno il compito di proteggere il cervello da forti urti che potrebbero comprometterne le funzioni. La maggior parte dei colpi al cranio è quindi attutita e non provoca danni. In questo caso si parla di traumi cranici lievi o leggeri, mentre nel caso di danni cerebrali vengono definiti traumi cranici gravi.

Un trauma cranico può essere causato da cadute, incidenti stradali, aggressioni o atti di violenza, scoppi o esplosioni. In base l’entità e la zona colpita, può causare diversi danni che vanno da lesioni di grado moderato (breve alterazione dello stato mentale o dello stato di coscienza) a lesioni gravi (periodo prolungato di incoscienza o amnesia).

In casi estremi è possibile riscontrare addirittura l’emiplegia, ossia un deficit motorio che interessa un emilato.  La lesione può avvenire nell’emisfero destro dando problemi all’emisoma sinistro oppure nell’emisfero sinistro dando problemi all’emisoma destro. I sintomi ad essa collegati sono vari presentando sul lato del corpo colpito problemi come ad esempio deficit sensitivi e neuropsicologici e perdita di alcune funzioni motorie fondamentali tra cui la deambulazione, la distensione delle braccia e il controllo della prensione delle mani.

Ad oggi non esistono terapie in grado di far fronte al problema, ma una recente scoperta può dare speranza a chi ha subito danni permanenti agli arti superiori.  Si tratta del Wearable Gloves for Disabled Patients. Questa straordinaria invenzione, come suggerito dal nome, ha la forma di un guanto dotato di pollice, indice e medio, le tre dita più utilizzate da un essere umano e appunto riesce a restituire gli infinitesimali movimenti delle mani.

I Wearable Gloves for Disabled Patients sono composti da gomma flessibile avvolgente e dotati di un piccolo motore collegato a cavi che azionano le tre dita consentendo il movimento. Essi sono disponibili in diverse dimensioni per adattarsi ad ogni mano e sono impermeabili in modo da poterli utilizzare in qualsiasi circostanza. L’obiettivo è di consentire alle persone con disabilità di vivere una vita migliore ed indipendente.

Eugenio Fiorentino

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto.
Ho frequentato le scuole presso l’istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all’istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt’ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale.
Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico.
Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l’ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.