Niente liquidazione per l’ANM. L’azienda, le cui finanze versano in stato critico, è stata “salvata” ieri da un piano approvato durante una riunione congiunta di Commissione Bilancio e Commissione Infrastrutture.

Al centro della discussione, ieri, la situazione finanziaria dell’ANM e della Napoli Holding, società a partecipazione totalitaria del Comune di Napoli che detiene tutte le azioni di ANM (oltre a quelle di altre società come l’ASIA).

Il rilancio dell’azienda dovrebbe avvenire partendo da una strategia di ricapitalizzazione (aumento, o ricostituzione, del capitale di un’azienda), attraverso beni immobili comunali (depositi e parcheggi) del valore di 65 milioni di euro.

In un comunicato stampa, pubblicato ieri sul sito del Comune di Napoli, si legge:

“Procede in questi giorni, ha spiegato in apertura l’Amministratore unico dell’azienda Alberto Ramaglia, il lavoro di messa a punto del documento contabile che sarà supportato dal piano industriale di rilancio dell’azienda. Parallelamente prosegue l’interlocuzione con la Regione per l’attribuzione delle assegnazioni conseguenti alla ridefinizione degli ambiti; la ricapitalizzazione è un pezzo di una strategia volta a riorganizzare all’interno l’azienda, a partire dalla distribuzione del personale tra le diverse mansioni”.

Si attende, infatti, ancora la chiusura del bilancio del 2015 da parte dell’ANM, ritardata per evitare di chiudere con una perdita di oltre 30 milioni (nonostante nel 2016 siano stati stanziati dal Comune 87 milioni di euro per tale società).

Viene, inoltre, qui citata una delle strategie fondamentali adottata dal nuovo piano industriale: il reindirizzamento di quei lavoratori considerati come eccedenze in organico (provenienti soprattutto dal settore amministrativo) verso nuove mansioni, in modo da evitare centinaia di licenziamenti.

Per rimpinguare le casse aziendali, inoltre, sono stati previsti aumenti sul prezzo dei titoli di viaggio.

Non è stata accolta, invece, la richiesta degli amministratori ANM di 3 milioni da destinare alla manutenzione. Per il momento il Comune ha deciso di rifarsi a un sistema triennale di certificazioni che partirà dal 2017.

Il comunicato stampa, poi, accenna anche alla questione circa l’arrivo di nuovi treni per la tratta su ferro di competenza ANM (Metro 1 e Funicolare), annunciando che:

“per febbraio si attende la pronuncia del Tar che sbloccherà la vicenda dell’aggiudicazione della gara per la fornitura dei nuovi treni che, comunque, cominceranno ad arrivare nel 2018.

Desire Rosaria Nacarlo

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