Il 2016 pomiglianese si chiude all’insegna della musica e della poesia, regalando momenti di vera arte che il nuovo anno difficilmente porterà via con sé: ieri, nel tardo pomeriggio, cantanti, ballerini e scrittori hanno calcato il palcoscenico del Teatro Gloria per rappresentare Fiocchi di Natale, lo spettacolo musicale ideato e organizzato da Mimmo Manna, maestro e direttore artistico della The Guitar School di Pomigliano D’Arco, e condotto dalla speaker di Radio Kiss Kiss network Adriana Petrosino.

Svoltasi in tempi di bilanci di fine anno, di nostalgie velate dalle corse frenetiche per gli ultimi regali e brindisi con gli amici, la serata di ieri ha donato alla platea l’occasione di fermarsi e godersi a pieno le ultime emozioni del 2016, scandite dalle voci, gli strumenti e i passi di danza di allievi giovanissimi e dalle parole di affermati poeti locali.

A esibirsi a Fiocchi di Natale oltre che gli studenti di Mimmo Manna e il corpo di ballo della Pomigliano Danza, che ha presentato un commovente tributo a George Michael, anche Deborah Daniele e Mario Volpe, protagonisti di un originale dialogo poetico, concepito e sceneggiato dallo stesso Mario che, per la prima volta, porta a teatro una formula che è commistione di pensieri in versi e sentita recitazione.

Mario Volpe e Deborah Daniele a Fiocchi di Natale
Mario Volpe e Deborah Daniele a Fiocchi di Natale

Le parole dei due poeti si sono alternate per salutare l’anno che va e quello con viene mediante un’interpretazione profonda della nostra attualità, fatta di amori digitali, di generazioni virtuali che non sanno più cosa significa guardarsi negli occhi, sentire il profumo dell’inchiostro su carta, sfiorare le mani di chi si ama piuttosto che gli schermi dei cellulari. Toccanti i versi di Mario sul futuro, quello negato ai giovani, quello che fa tremare i padri incapaci di dare risposte e certezze ai propri figli, quello per il quale, però, ancora si spera: ed è proprio un grido di speranza quello lanciato alla fine da Deborah che confida nella poesia, in grado di trasformare il dolore nella bellezza più vera.

Danza e poesia hanno poi letteralmente duettato in uno dei tanti frammenti d’arte della serata, quando le parole, nuovamente di Mario, sono state accompagnate dai volteggi di Francesca Cerulli, interprete suggestiva della coreografia di Giusy Iasevoli e Gaetano Leone.

Uno spettacolo, dunque, dove le emozioni non sono mancate, anzi son calate nel cuore degli spettatori proprio come fiocchi di neve e di Natale, lasciando una scia di purezza e di stupore.

Anna Gilda Scafaro

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Laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Anna Gilda Scafaro aspira a diventare una buona insegnante e una valida giornalista. Appassionata di scrittura e amante dei libri, nutre un forte interesse per l’Arte in tutte le sue sfaccettature più belle e complicate. Sogna di visitare i più rinomati musei europei e mondiali e di viaggiare alla scoperta delle storie più arcane e affascinanti che si celano nel cuore delle grandi e piccole città. Attualmente scrive per Libero Pensiero News, occupandosi della sezione Cultura.