Secondo Science sono le onde gravitazionali la scoperta fondamentale dell’anno 2016. Previste da Einstein nel 1916 negli studi sulla Relatività Generale sono state rilevate lo scorso febbraio.

Cosa sono le onde gravitazionali?

Esse rappresentano una deformazione della curvatura dello spazio-tempo che si propaga come un’onda. Le onde gravitazionali possono essere quindi considerate a tutti gli effetti una forma di radiazione gravitazionale.

Al passaggio di un’onda gravitazionale le distanze fra punti nello spazio tridimensionale si contraggono ed espandono ritmicamente: effetto difficile da rilevare perché anche gli strumenti di misura della distanza subiscono la medesima deformazione.

Curvatura dello spazio-tempo della Terra

Ma lo scorso febbraio lo strumento LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) ha rilevato con certezza un’onda gravitazionale generata a 1,3 miliardi di anni luce dalla Terra e, quindi, generata 1,3 miliardi di anni fa.

L’onda gravitazionale rilevata proviene dalla coalescenza di due buchi neri.

Propagazione di onde gravitazionali

La scoperta è stata davvero fantastica ed ha entusiasmato tutto il mondo scientifico. Quanto descritto da Einstein non era mai stato smentito, ma nemmeno rilevato.

La conferma dell’esistenza delle onde gravitazionali aprono una nuova frontiera nello studio dell’Universo e dell’astronomia per monitorare ciò che “non si vede”.

L’esistenza delle onde gravitazionali fornisce la conferma sperimentale che l’interazione gravitazionale non consiste in un’azione a distanza fra i corpi massivi (come era supposto nel modello newtoniano della gravità), ma implica l’esistenza del campo gravitazionale anche in assenza di materia.

Come già detto si tratta di una importantissima conferma sperimentale, di cui hanno collaborato anche ricercatori italiani e francesi di VIRGO grazie anche ad un moderno rilevatore costruito nelle campagne di Cascina (Pisa) del tutto simile a quelli americani.

 

Salvatore Annona