Oggi si sta votando il codice di comportamento del Movimento Cinque Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie, annunciato direttamente dal Blog di Beppe Grillo. Novità sostanziali per quanto riguarda gli avvisi di garanzia che non prevedono nessuna sanzione prestabilita.

Dopo le numerose vicende giudiziarie legate direttamente o indirettamente al Movimento di Beppe Grillo, spunta fuori il nuovo codice di comportamento in caso di vicende giudiziarie a carico degli eletti appartenenti al M5S, la votazione è  iniziata oggi e potranno votare tutti coloro che si sono iscritti al Movimento entro il primo luglio 2016.

Ma vediamo nello specifico quali sono le novità sostanziali che comporterà, nel caso in cui la votazione abbia un esito favorevole, il nuovo testo.

Sono sei i punti costitutivi del nuovo codice, il primo fissa e illustra i principi fondanti e ispiratori di ogni singolo eletto del M5S quali: onestà, trasparenza, correttezza. Il richiamo è all’art.54 comma 2 della Costituzione: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”.

Il secondo punto invece si propone di regolarizzare i rapporti con eventuali procedimenti penali e prevede che il Garante del Movimentoil Collegio dei Probiviri o il Comitato d’appello, organi già previsti dal M5S, nel caso emerga un procedimento penale che coinvolge un portavoce faranno le loro valutazioni in completa autonomia e al di là  di ciò che le indagini possano avere riscontrato.

Il terzo punto del codice riguarda l’autosospensione per tutelare l’immagine dello stesso Movimento, in qualsiasi  fase del procedimento penale. L’autosospensione non implica di per sé una ammissione di colpa, tuttavia può essere valutata, sempre dagli organi sopracitati, come comportamento suscettibile di attenuare la responsabilità disciplinare.

Il quarto dice che a prescindere dall’esistenza di un procedimento penale i tre organi competenti posso valutare la gravità del comportamento tenuto da parte del loro portavoce. La condanna, anche solo in primo grado, insieme al patteggiamento sono ritenuti atti gravi e incompatibili con il mantenimento della carica elettiva. Se un rappresentante del M5S riceve un avviso di garanzia non comporterà alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti.

La quinta e sesta voce del regolamento riguardano l’obbligo per i portavoce di informare il gestore del sito nel caso in cui ci siano procedimenti penali a loro carico. Il suddetto codice è esteso a tutti i componenti delle eventuali giunte comunali o regionali.

Sul web iniziano a esserci non poche critiche nei riguardi del codice di comportamento, molti iscritti parlano di svolta garantista altri addirittura di omologazione rispetto altri partiti.

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Anche il PD si scaglia contro il Movimento Cinque Stelle: «Beppe Grillo si scopre garantista e pubblica stamane sul suo blog il testo del nuovo codice di comportamento in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie».

Leonardo Lauria