Ritrovati cinque proiettili nel presidio dell’Officina delle Culture “Gelsomina Verde” di Scampia lo scorso 1 gennaio.

È così che si è “inaugurato” il nuovo anno per Ciro Corona, fondatore e responsabile dello sportello Anticamorra e della cooperativa (R)Esistenza Anticamorra di Scampia, presidio di legalità e di numerose iniziative sociali sul territorio.  Cinque proiettili sono stati rinvenuti nel cortile del complesso culturale di Scampia dallo stesso Ciro Corona, a cui erano indirizzati, con lo scopo di intimidire chi come lui combatte da anni contro la camorra e la criminalità e con lo scopo di arrestarne le iniziative.

Un avvertimento che non ha certo dato i frutti sperati: impossibile intimorire Ciro, che posta sui social uno scatto dei proiettili scatenando sul web una gara di solidarietà tra gli utenti. Tra i commenti, leggiamo: “Paradossalmente significa che state facendo un buon lavoro” – “Siete voi i veri eroi” – “Sempre dalla vostra parte” – “Caro Ciro, è il segnale che temono il risveglio. Avanti senza timore” e così via, per centinaia di commenti ancora, volti ad esprimere tutta la vicinanza e il sostegno ad uno degli “eroi” del sociale, che non si è mai lasciato prendere dallo sconforto nonostante i numerosi tentativi di destabilizzazione.

Così, il 2 gennaio scorso il via all’inaugurazione dell’Officina delle CultureGelsomina Verde” – dal nome della vittima innocente di camorra brutalmente assassinata e data alle fiamme all’interno della sua auto il 21 Novembre 2004 – a cui hanno presenziato il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, il Procuratore DDA Napoli Giovanni Conzo, il Professore di Pedagogia della R-Esistenza presso l’Università della Calabria Giancarlo Costabile, e l’avvocato Giovanni Bianco.

La risposta all’atto intimidatorio arriva immediata, con una tombolata tipica della tradizione napoletana che si terrà presso l’auditorium dell’Officina il 6 gennaio dalle ore 18:00. Sulla pagina Facebook dell’evento leggiamo:”Loro usano i proiettili, noi diamo i numeri – Se ‘a paura fa 90, la dignità fa 180* – Tombolata con numeri e volti della R-Esistenza”.

Per l’occasione, sarà pubblicamente resa nota la lettera aperta all’Amministrazione Comunale affinché venda data una risposta concreta al gesto intimidatorio, espressione diretta di una volontà ben precisa: interrompere il progetto di riqualificazione dell’Officina.

Ma esiste un’altra volontà, più forte. Quella della moltitudine che sta con Ciro. Quella che non si lascia intimorire. Quella che dice no all’illegalità. Quella che difende il territorio. Quella moltitudine che lotta per il riscatto. Ciro e “la sua gente”, intanto, hanno già vinto.

Rosaria Ferrara