A seguito delle ultime piogge ecco che fa capolino il solito annoso problema della caduta dei calcinacci dai cornicioni. Stavolta è accaduto a via Duomo dove è stata sfiorata la tragedia.

Con il ritorno delle piogge tornano i soliti problemi in città. A parte le voragini, il solito annoso pericolo in città è rappresentato dalla caduta dei calcinacci che si staccano dai cornicioni e dalle facciate dei fabbricati condominiali.

È ancora vivo il ricordo della giovane vita spezzata di Salvatore Giordano, 14 anni e voglia di vivere oscurati dall’impatto con un grosso cornicione che si staccò dalla Galleria Umberto di Napoli.

Eventi così gravi, per fortuna, non sono più avvenuti ma ogni volta che piove, a Napoli, qualche pezzo di intonaco si stacca e c’è sempre il rischio che qualcuno si faccia davvero male, nella migliore delle ipotesi.

L’ultimo episodio si è registrato a via Duomo: la pioggia di queste ore ha sbriciolato alcuni cornicioni all’altezza del civico 214 della strada. Per circa tre ore la strada è stata chiusa al traffico per evitare danni a persone e autovetture in marcia. I vigili del fuoco hanno spicconato le parti rovinate dell’edifico e hanno transennato un’ala della strada.

Purtroppo sono ancora molti gli edifici condominiali dove, per mancanza di cultura della manutenzione e della cura della cosa comune, vengono lasciati decadere con indifferenza.

Sono frequentissimi gli interventi di messa in sicurezza dei cornicioni, ma spesso non si mette in sicurezza nulla. È molto frequente il caso in cui vengono montate delle reti verdi per “trattenere” una eventuale caduta di intonaci ammalorati. Tali interventi sono validi ma dovrebbero durare al massimo qualche mese. Col tempo infatti, queste reti, anche esse abbandonate, finiscono col raccogliere quantità di intonaco sempre maggiori, che diventano sempre più pesanti e, quindi, sicuramente più pericolosi.

Salvatore Annona