Napoli. Chiude male l’anno al Santobono e inizia ancora peggio. L’ospedale pediatrico di rilievo nazionale è a corto di posti letto e di strumentazioni. Il sovraffollamento di questi ultimi giorni di boom del virus influenzale hanno messo davvero in crisi il polo pediatrico più importante del capoluogo partenopeo.

Sono giorni davvero difficili all’ospedale Santobono dove, purtroppo, a causa anche del totale smantellamento degli altri poli pediatrici come quello dell’ospedale San Paolo, nonché quello dell’Annunziata, prima floridi e funzionali poli specialistici nella cura dei piccoli malati, ora quasi inesistenti che contano poche unità operative, sicché il Santobono, unica alternativa, viene preso d’assalto con la conseguenza di risultare inadeguato anche esso.

Negli ultimi giorni è stata palese la penuria di letti e posti comodi anche per i genitori dei piccoli ammalati, costretti spesso ad arrangiarsi nei corridoi con mezzi propri. Per non parlare poi dei piccoli pazienti che, nei casi estremi, sono stati addirittura ospitati nella struttura con i propri carrozzini. Le evidenti difficoltà dell’azienda ospedaliera nonché la difficoltà da parte di medici ed infermieri di assumersi la responsabilità di dimettere i bambini che avevano anche lievi patologie respiratorie sono state un mix letale per la struttura.

I tagli alla sanità hanno di fatto quasi annullato l’operatività del San Paolo e reso il polo dell’Annunziata praticamente inesistente.

“Purtroppo in queste condizioni è impossibile lavorare e garantire le sufficienti assistenze a tutti. In alcuni momenti, infatti, ci si è trovati anche con insufficiente numero di erogatori di ossigeno”.

La situazione è davvero critica e gli operatori chiedono a voce alta un intervento da parte degli organi competenti affinché si giunga presto ad una concreta ed equilibrata pianificazione delle operatività negli ospedali, anche perché si avvicina inesorabilmente il periodo di picco della diffusione dei virus influenzali e le strutture non sono preparate ad affrontarle.

Salvatore Annona

 

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Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).