Il secondary ticketing è un mercato di biglietti parallelo a quello autorizzato che si svolge soprattutto in rete.

Sono molte le aziende che sfruttano il fenomeno proponendo sul proprio sito la vendita di ticket a un prezzo maggiorato. Ciò, chiaramente, comporta un danno per l’ignaro spettatore che in molti casi paga più del dovuto e in altri si vede costretto a rinunciare allo spettacolo tanto atteso.

Di norma le piattaforme commerciali online non consentono di fare contemporaneamente più transazioni su un sito o l’acquisto di grandi quantità di tagliandi, ma grazie all’utilizzo di specifici software bot i bagarini riescono ad aggirare i blocchi accelerrando il sold out su Ticket One (l’unico autorizzato). I biglietti da loro acquistati saranno, poi, messi in vendita su siti secondari come ad esempio Viagogo, Seatwave, Stubhub, Ticketnetwork e Vivid Seats a un prezzo quattro o cinque volte superiore all’originale.

Il secondary ticketing è molto diffuso in Italia e per combattere l’11 novembre il Governo Renzi ha presentato alla Camera un emendamento alla legge di bilancio 2017 che prevede multe fino a 180mila euro, la rimozione dei contenuti e perfino l’oscuramento dei siti che vendono i biglietti senza essere autorizzati.

La legge proposta da Franceschini va nella giusta direzione, ma non può rappresentare una soluzione al problema in quanto presenta alcune imperfezioni. Per disinnescare il secondary ticketing o qualsiasi forma di bagarinaggio online serve ben altro, ossia sistemi di sicurezza maggiori.

La Bluenet srl, nota azienda attiva nel settore ICT con sede a Bagnoli (NA) e Singapore sembrerebbe avere trovato l’arma giusta per sconfiggere il secondary ticketing. I sei dipendenti della ditta hanno inventato una sorta di QR Code evoluto di semplice lettura e con lo stesso livello di sicurezza di un chip a cui hanno dato il nome di BlueCode.

A differenza di un chip BlueCode ha costi decisamente inferiori, funziona anche senza Internet e può essere venduta online. Esso gode di un sistema di protezione dati, contiene una quantità di informazioni di gran lunga maggiore al tradizionale QR Code e può essere abbinato a sistemi di controllo facciale e di impronta digitale.

BlueCode ha già riscosso un notevole successo. L’invenzione dei giovani ingegneri napoletani è già stata premiata allo Smart City Innovation Awards e suscitato l’interesse di Trenitalia che vorrebbe introdurre il sistema sui propri biglietti ferroviari risparmiando gli ispettori. Una vera e propria manna dal cielo per le aziende di ticketing online. A Napoli ingegno ed inventiva non mancano e la Bluenet srl ce l’ha dimostrato.

Vincenzo Nicoletti

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