Il Grande Vento è passato e l’Ex Asilo Filangieri non perde tempo, lanciando per il primo mese dell’anno nuovo laboratori e tanti bei progetti.

L’Asilo apre il mese di gennaio con un’idea sublime. ‘Fatti un cinema*’ è il nome di un progetto basato sul crowdfunding che ha come scopo ultimo quello di dare vita ad un vero e proprio cinema di quartiere, una sala cinematografica permanente all’interno delle mura dell’Asilo grazie alla quale coltivare la passione per la settima arte.

L’idea nasce dalla mancanza, che la città di Napoli ha, di uno spazio in cui è possibile vedere tutti i giorni film di ogni genere: “dai classici ai documentari, dai lavori sperimentali a quelli di giovani autori e ad opere cinematografiche fuori dalle tradizionali logiche di mercato e di distribuzione”.

Il termine ultimo per donare e collaborare così alla realizzazione di un cinema d’essai nel centro storico della città è il 15 gennaio, una volta chiusa la raccolta fondi verranno acquistati i materiali utili all’inizio dei lavori di allestimento che porteranno alla trasformazione del piano terra dell’Asilo. Entro cinque mesi il Cinema* dovrebbe essere ultimato.

Intanto, continuano gli appuntamenti con assemblee, eventi e laboratori settimanali:

  • Giovedì 12 gennaio ore 17.00: Assemblea pubblica – Nessuno spazio per la provocazione. Un’assemblea di confronto e una discussione collettiva tra compagni, attivisti e movimenti a partire dagli ultimi episodi di violenza che hanno coinvolto i compagni Massimo Amore e Michele Franco. Quest’ultimo, dirigente sindacale regionale della USB ed attivista storico delle lotte in città, è stato aggredito il giorno di Natale nei pressi di Forcella;
  • Giovedì 12 gennaio ore 20.30: Proiezione di ‘Filmstudio Mon Amour’. Toni D’Angelo presenta all’Asilo il suo film sul Filmstudio, primo storico cineclub italiano;
  • Venerdì 13 gennaio ore 17.00: Assemblea pubblica – Non è vero che non ci sono i soldi. Assemblea organizzata dal comitato regionale per il Reddito minimo Garantito, dedicata ad analizzare e comprendere come utilizzare i fondi detenuti dalla Città Metropolitana di Napoli per avviare la sperimentazione del reddito minimo e rispondere alle emergenze sociali sul territorio metropolitano;
  • Venerdì 13 gennaio ore 22.00: Geografie del suono 33 – Gino Robair/Erika Sollo. Gino Robair, il prestigioso musicista e performer di San Francisco, sarà all’Asilo per il 33° appuntamento con Geografie del suono. Con lui suoneranno la vocalist torinese Erika Sollo e un gruppo di musicisti campani raccolti sotto la sigla NISE;
  • Domenica 15 gennaio ore 20.00: Scio’ scio’- Femmenielli, tombola e tammorre. Ritorna lo spettacolo di musica popolare partenopea e del gioco della tombola ideato da AFAN. Quest’anno lo spettacolo musicale è curato da ‘o Rom, gruppo napoletano-balcanico, insieme con Biagio De Prisco, la paranza di Marcello Colasurdo e gli interventi di Ciro Cascina;
  • Da mercoledì 11 gennaio ore 19.00: Laboratorio Dabka – Danze palestinesi all’asilo. Nuovo laboratorio di danza: la Dabka, danza popolare diffusa in tutto il Medio Oriente che rappresenta l’amore per la terra e il proprio paese, l’unione tra le persone ed esprime sentimenti di gioia;

  • Sono aperte le iscrizioni per il laboratorio teatrale ‘Homo narrans’ sull’arte del ‘cunto’ e della narrazione condotto da Fioravante Rea in collaborazione con Fabio Lastrucci che si terrà dal 9 al 19 febbraio.

Laboratori già attivi:

  • Ogni martedì e giovedì ore 10.00: ‘Fenomenologia della presenza’;
  • Ogni mercoledì ore 18.00: ‘Taiji Chi Quan e Qi Gong’;
  • Ogni giovedì ore 19.00: ‘Percorsi sul ventre del mondo II’;
  • Ogni venerdì ore 19.00: ‘Metodo Feldenkrais’;

Questa settimana gli spazi pubblici e i mezzi di produzione condivisi dell’Asilo sono attraversati (anche) da:

  • Gino Robair e Erika Sollo con la residenza intorno alla storia della Resistenza italiana contro il nazismo, e in particolare al ruolo della donna nel contesto della guerra in Italia;
  • Le prove dello spettacolo 2PenelopeUlisse per la regia di Pino Carbone che debutterà al Festival Opera Tigre di Buenos Aires;
  • La residenza Il segno danzante, la danza di Luna Cenere incontra il disegno di Giuseppe Schiattarella;
  • Le prove di teatro di Punta Corsara;
  • Vittorio Ciòrcalo con le prove di Ad memoriam;
  • Le officine della Scuola elementare del Teatro;
  • I corsi di italiano per migranti coordinati da Insegnanti senza Frontiere;
  • I tavoli tematici pubblici dove si discutono le proposte di scambio e di programmazione;
  • Le mamme, i papà, i bimbi e le bimbe per incontrarsi in libertà il martedì pomeriggio in refettorio;
  • Chi vive l’Asilo e se ne prende cura.

Flora Visone

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Flora scrive da sempre perché le riesce meglio che parlare. Studia Lettere moderne e lavora in una ludoteca. Poesia e bambini, due cose che, messe insieme, un po' la vita la migliorano. Non sa cosa vuol fare da grande ma sa quello che non vuole fare: arrendersi ad una realtà che non ti fa regali, dove il futuro tocca andarselo a prendere da soli.