“A partire da oggi entro a far parte, come indipendente, del Gruppo al Parlamento Europeo “Verdi – Alleanza Libera Europea”. Resterò membro titolare delle Commissioni Pesca e Ambiente (PECH e ENVI). Il Gruppo V-ALE conterà così su 51 parlamentari da 18 Paesi diversi.” Lo dice Marco Affronte, l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle che ha deciso di non rimanere nell’EFDD. Un messaggio chiaro rivolto a Grillo per la non condivisione delle ultime scelte.

Ma il capo politico del Movimento non si è fatto attendere e dal suo blog ha scritto: Affronte ha deciso di lasciare il MoVimento 5 Stelle e passare ai Verdi. Gravi inadempienze al rispetto del codice di comportamento prevedono la richiesta di pagamento della sanzione di 250.000 euro prevista dal Codice comportamento per i candidati del MoVimento 5 Stelle alle elezioni europee e per gli eletti al Parlamento europeo che lui e tutti gli europarlamentari eletti del MoVimento 5 Stelle hanno firmato. Affronte dovrebbe dimettersi immediatamente dal Parlamento Europeo e lasciare spazio a un eletto del MoVimento 5 Stelle. Se questo non avverrà, con i soldi della sanzione di Affronte, che gli sarà notificata non appena saranno svolte le procedure burocratiche, aiuteremo i terremotati delle Marche e dell’Umbria.”

Risposta piccata di Affronte: “Quando siamo arrivati qui abbiamo firmato un foglio, non riesco a chiamarlo diversamente – racconta – in cui tra le altre cose c’era questa penale. Da quello che so non ha nessun valore legale, ha un valore meno di carta straccia. E non credo nemmeno – sostiene – che arriveranno al punto vergognoso di chiedere una cosa del genere”.

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