Il report di Ispra 2016 riguardo la gestione dei rifiuti urbani e ceneri prodotte dall’inceneritore di Acerra è risultato incompleto. A fare chiarezza, attraverso un comunicato stampa, è il Ministro dell’Ambiente Galletti.

Il Ministro ha così esposto la situazione: “il termovalorizzatore di Acerra ha prodotto, nell’arco di un anno 36.000 tonnellate di rifiuti e 118.000 tonnellate di ceneri e scorie pesanti. In totale, l’impianto ha prodotto ben 154.000 tonnellate di rifiuti”.

Il Ministro, inoltre, ha fatto presente del fabbisogno residuo di incenerimento descritto nel decreto, riferendosi in particolare alle infrastrutture in procinto di realizzazione nella Regione e nelle microaree.

Allo stesso tempo, in base al decreto, le Province e le Regioni potranno, se è opportuno, richiedere al Ministero l’aggiornamento del fabbisogno residuo di incenerimento dei rifiuti. Non rientrano nel decreto, invece, la produzione e la gestione delle ceneri e delle scorie prodotte dall’impianto. Il ministro infatti riferisce che “la gestione di tali rifiuti speciali è posta a carico del soggetto gestore dell’impianto ed è sottoposta al libero mercato nel rispetto dei principi di economicità e sostenibilità ambientale”.

Acerra e il suo sindaco Raffaele Lettieri più volte hanno sostenuto di essere contrari all’utilizzo dell’incenerimento dei rifiuti. Proprio qualche giorno fa Lettieri chiedeva un incontro con il Ministro Galletti. “Avevamo già detto alla Regione che siamo contro questa decisione dell’ampliamento dell’inceneritore di Acerra, ora apprendiamo che il verdetto del Ministero è di contrarietà – ha spiegato il sindaco – Rispetto all’incremento della raccolta differenziata e della sua qualità la Regione prevede un inspiegabile aumento dei rifiuti da bruciare.”

Sul termovalorizzatore invece sentenzia: “Quanto programmato dalla Regione per il termovalorizzatore di Acerra non ci trova d’accordo. Sarò in prima linea, insieme a tutti i miei concittadini per impedire che ciò si realizzi. Acerra si opporrà e lo impedirà. Alle nostre perplessità sull’impianto, si uniscono adesso anche i rilievi del Ministero dell’Ambiente. Rappresenteremo le criticità della comunità acerrana, già fatte presenti alla Regione, anche allo stesso Ministero.”

Il primo cittadino conclude con una richiesta: “Ribadiamo, inoltre, che attendiamo ancora un piano per le bonifiche, in particolare di quei siti indicati nell’Accordo Operativo per il Comune di Acerra dell’agosto 2009.”

Maria Baldares

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l’altra parte della medaglia, quella positiva.