IKEA Italia Retail s.r.l. e Nac s.r.l. dovranno procedere alla costruzione di uno svincolo autostradale che, dall’autostrada A1-A16 per le provenienze da Bari, Roma e Napoli, porti direttamente al megastore  del mobile ad Afragola.

Tale disposizione era prevista da un accordo contrattuale risalente al 2001 e vincolante per tali società, concessionarie del suolo su cui sorge la sede della catena svedese.

A “ricordare” ad IKEA i suoi obblighi, il sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo. L’azienda, fiancheggiata dalla Nac s.r.l., aveva presentato ben due ricorsi al Tar della Campania che, però, a nulla sono serviti: il Tar ha rigettato con due diverse sentenze, i ricorsi presentati dalle due società.

IKEA
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Questo il commento del sindaco Tuccillo:

“Il Tar ci dà ragione. IKEA dovrà dare seguito a un impegno assunto oltre 15 anni fa e che qualcuno aveva dimenticato di far rispettare. Subito dopo la mia elezione convocai una conferenza di servizi per dare seguito agli accordi firmati nel 2001 e richiamare il megastore ai suoi obblighi che erano stati disattesi in un insolito clima di silenzio.

Ancora una volta si tratta di un’azione di ripristino della legalità per ottenere il rispetto delle regole, in questo modo siamo riusciti a scongiurare il rischio che l’accordo per la costruzione dello svincolo autostradale per Afragola finisse nel dimenticatoio configurando un danno significativo per la nostra città. La multinazionale svedese che costruisce mobili in tutto il mondo dovrà ora rispettare il contratto e costruire lo svincolo autostradale per gli afragolesi”.

IKEA Italia non ha preso di buon grado la notizia, come si evince da una nota aziendale diffusa in merito:

“Dal suo arrivo in Italia e in particolare in Campania, IKEA ha sempre rispettato gli accordi presi con gli enti locali e le amministrazioni dei territori in cui opera. Napoli e Salerno sono territori chiave in cui IKEA Italia ha investito e continua ad investire in termini di sviluppo industriale, sostegno alla comunità e tutela dell’ambiente. Un impegno che si concretizza in entrambi i negozi anche a livello di impatto occupazionale diretto e indiretto, con 376 persone impiegate direttamente nel solo negozio di IKEA Afragola. 

Per questo motivo – in merito alla vertenza relativa allo svincolo autostradale di Afragola – l’Azienda ha appreso con stupore la decisione del Tar di Napoli, poiché ad IKEA risulta che un procedimento finalizzato ad ottenere l’approvazione dello svincolo che il Comune di Afragola le ha chiesto di realizzare dopo 13 anni dalla sottoscrizione della Convenzione urbanistica – strumenti di collaborazione tra pubblica amministrazione e privati nell’attività di pianificazione del territorio – si è concluso con esito negativo dato che, a suo tempo, le amministrazioni competenti ne hanno espressamente e definitivamente decretato la non fattibilità.

Autostrade stessa ha chiesto al Tar l’accoglimento del ricorso presentato da IKEA”.

Al di là della posizione delle parti, lo svincolo dovrà essere costruito. “Questo svincolo ci eviterà inutili giri e code, speriamo si faccia presto”, è solo uno dei commenti dei cittadini afragolesi e non, quasi tutti unanimemente entusiasti, ma sempre con cautela.

“Che bello! Ma tra i vari tira e molla quanti anni dovremo aspettare?”. Rispondere oggi è impossibile. Difficile non pensare, però, che ne sono passati 15 solo per giungere alla decisione di oggi.

Desire Rosaria Nacarlo