COMUNICATO STAMPA

L’esperienza politica messa in campo nella città di Napoli è spesso rappresentata come l’esempio più avanzato di un progetto di rinnovamento che ha posto e pone al centro dell’agire politico la condivisione delle scelte che riguardano il governo della città, la partecipazione democratica, l’ascolto dei territori e dei movimenti, la rappresentanza delle istanze dei ceti più colpiti dalla crisi, ed infine la pari dignità di tutti i soggetti impegnati nella realizzazione della proposta politico programmatica.

A distanza di mesi dall’inizio del percorso, purtroppo, siamo costretti a rilevare gravi contraddizioni tra i principi, ripetutamente affermati e posti al centro della campagna elettorale, ed i concreti processi dell’azione politica e delle scelte praticate, a nostro giudizio, dalle elezioni in poi, sono stati quasi del tutto disattese.

La quotidiana prassi politica ha, in buona sostanza, contraddetto le positive intenzioni della fase di costruzione dell’esperienza di governo della città. Tale assenza di reale confronto appare ancor più grave se si considera il fatto che le nostre compagne ed i nostri compagni hanno concorso con determinazione e convinzione ai risultati ottenuti.

Per tali motivi, nel rispetto della fiducia che la nostra forza politica riscuote in non trascurabili settori della società napoletana (ricordiamo tra l’altro il nostro leale sostegno,dal lontano 2011, al Sindaco ed alla maggioranza), e nel rispetto dei nostri eletti e degli elettori, il PCI contesta il reiterarsi di comportamenti inadeguati dell’Amministrazione Comunale di Napoli e della Città Metropolitana e chiede l’immediato rilancio dell’azione di governo ed amministrativa in città (Rilancio delle Società partecipate con accorpamento delle stesse per affinità di mission, riforma della macchina comunale alla stregua delle aziende moderne,riforma del contenzioso, verifica del raggiungimento dei risultati della dirigenza pubblica, la verifica della satisfaction customers, celerità della riscossione che marca ancora oggi limiti insormontabili con accentuato rischio delle prescrizioni, stabilizzazione dell’ultima e residuale parte degli LSU impegnati da oltre un ventennio nei Servizi e che oggi più di prima rischiano di rimanere a casa se non stabilizzati, l’utilizzo dei voucher che in un Comune Derenzerizzato non sono certamente un bell’esempio di coerenza) questo può e deve rappresentare, per una Giunta che si definisce di Sinistra, irrinunciabile, trattando con il Governo tutti questi elementi nel Patto per Napoli e non rinunciando alla battaglia politica.

Il PCI è per le buone pratiche e non si appassiona nelle sterili polemiche mediatiche dell’ultima ora. È giunto il momento per un compiuto confronto sulle scelte di governo di così tale importanza per la città.

A tal fine le compagne e i compagni aderenti al Partito Comunista Italiano si riserveranno di valutare l’azione politica da porre in essere in quanto finora sono stati disattesi tutti gli elementi di sostegno al welfare municipale con sostanziali ricadute nelle vite delle persone afflitte dal disagio nonché l’espulsione dal circuito lavorativo dei lavoratori che assistevano i ragazzi disabili nelle scuole superiori che per un ventennio ha visto il Comune di Napoli protagonista assoluto del necessario sostegno alle famiglie e che oggi sono costrette a non mandare i ragazzi a scuola.

Il PCI Federazione di Napoli, nella più totale autonomia di giudizio in merito alle scelte ed ai provvedimenti che la maggioranza di governo adotterà, intraprenderà le iniziative di lotta più adeguate per sensibilizzare ed incidere sulle scelte inadeguate dell’Amministrazione Comunale e della Città Metropolitana.

Partito Comunista Italiano – Federazione di Napoli

Il Segretario

Salvatore Galiero