Dopo aver visto saltare l’accordo tra ALDE e Movimento Cinque Stelle, gli eurodeputati grillini hanno bisogno di valutare le proprie opzioni e vedere realmente qual è il gruppo parlamentare più vicino a loro. Analizziamo quale gruppo sembrerebbe più vicino al M5S in base ai voti espressi.

Appena entrati in Parlamento Europeo nel 2014, gli eurodeputati guidati da Grillo insieme agli inglesi dell’UKIP e alcune delegazioni di partiti minori formarono il gruppo EFDD (Europe of Freedom and Direct Democracy). Di recente sono stati pubblicati, da parte di VoteWatch Europe, le affinità di voto nell’Europarlamento tra il Movimento e gli altri gruppi politici. Il risultato emerso dall’analisi ci dice che il 27.1% delle volte l’UKIP e il M5S  hanno votato in egual modo.

Sempre in base a come hanno votato, il gruppo più vicino al Movimento sembrerebbe il GUE/NGL (Confederal Group of the European United Left/Nordic Green Left). Il gruppo è composto da due sotto-gruppi: la Sinistra Unitaria Europea, l’insieme dei partiti che fa riferimento al Partito della Sinistra Europea o come membri o come osservatori; la Sinistra Verde Nordica, riferente all’associazione dei partiti ecosocialisti del nord Europa, l’Alleanza della Sinistra Verde Nordica con il quale il M5S ha iniziato una trattativa che si è conclusa con un nulla di fatto.

gruppo

Per quanto riguarda l’affinità di voto con lALDE, con la quale è saltato l’accordo, risulta che votino il 50.3% delle volte nello stesso modo dei pentastellati, una percentuale bassa anche se supera la percentuale di concordia con l’UKIP. Se si analizzano i voti espressi su materie ritenute importanti da entrambi gli schieramenti, la percentuale si abbassa di molto. Di fatto l’ALDE si avvia a diventare il gruppo più europeista, mentre il Movimento 5 Stelle ha espresso più volte dubbi sull’euro e sull’Unione Europea. Per giunta, Guy Verhofstadt, capo del gruppo, è stato uno dei più accaniti sostenitori del TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), mentre il Movimento di Grillo si è dichiarato sempre contrario.

Gruppo

Dal grafico si evince che gli europarlamentari del M5S che fanno parte della commissione affari economici e monetari sono coloro che si sono espressi in modo più critico sul cambiamento di gruppo, invece i parlamentari della commissione  libertà civili e in quella giustizia e affari interni sembrerebbero più favorevoli.

La mossa di entrare nel gruppo ALDE non è stata casuale: infatti, nel caso in cui l’accordo fosse andato in porto, l’ALDE sarebbe stato il terzo gruppo del Parlamento Europeo, dando a Guy Verhofstadt l’appoggio per la sua candidatura come presidente del Parlamento.

Leonardo Lauria

NESSUN COMMENTO