Manca un mese all’evento tanto atteso da Scampia e dai diversi quartieri di Napoli che ne prenderanno parte. Il 26 febbraio alle ore 10.30 il Gridas darà vita al carnevale allegorico che si anima ogni anno a Scampia, arrivata alla sua 35° edizione.

Il carnevale è diventato famoso per i temi che vengono scelti ogni anno. Lo scopo di questo evento è di creare un momento di festa e di colori ma si ritaglia al suo interno uno spazio per invogliare i partecipanti alla riflessione. Quest’anno il tema scelto è rivolto alla cultura: “Equi-libri tra equilibristi e equilibrismi”. Un gioco di parole che rimanda alla cultura che è sia equa sia equilibrata ma che soprattutto può nascere ed evolversi in situazioni che tristemente vengono etichettati degradanti.

Gli attivisti del Gridas insieme a tante realtà del territorio stanno lavorando alle costruzioni di maschere e carri affinché anche questa edizione del carnevale sia ricca di buoni propositi. Infatti il 13 gennaio si è svolta, nella sede del Gridas sita nel rione Monterosa, una riunione di coordinamento con gli abitanti di Scampia e con le associazioni che già negli anni precedenti hanno partecipato al corteo ma anche con le nuove realtà che si sono formate recentemente sul territorio in cui ognuno ha dato il proprio contributo esponendo le proprie idee.

Inoltre, durante la riunione si è discusso di un altro argomento che ha colpito il Gridas ma che sta a cuore alle diverse associazioni che credono fortemente nell’operato del centro. Fra due mesi esatti avverrà il processo civile con lo I.A.C.P. (Istituto Autonomo per le Case Popolari) che sostiene che il Gridas utilizzi la sede abusivamente. In occasione della riunione, il fotografo Giuseppe Di Vaio ha intervistato alcuni dei presenti nell’ambito di una documentazione video che sta realizzando con Sophia Seymour riguardo appunto la vicenda del processo che ha coinvolto il Gridas.

Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l’altra parte della medaglia, quella positiva.