“Si comunica che lo scrittore Roberto Saviano sarà a Forlì il 15 marzo 2017”. Comincia così la circolare n°299 del Dirigente Scolastico del Liceo “G. B. Morgagni”.Un’importante occasione per incontrare uno degli scrittori più famosi del momento e per leggere il suo ultimo romanzo ‘La paranza dei bambini'”.

E se fosse così, non ci sarebbe nulla di male; si tratterebbe di un’iniziativa nell’ambito scolastico di uno scrittore, del resto molto famoso. Sono iniziative che si tengono spesso nei plessi scolastici italiani, per cui non ci sarebbe nulla di strano, se non che la circolare continua dicendo che “l’adesione all’iniziativa deve riguardare l’intera classe con l’acquisto da parte degli studenti del romanzo al costo di 16 euro”. Insomma, chi vuole partecipare ed incontrare Roberto Saviano deve acquistare il suo ultimo libro.

Che possa essere un accordo tra lo scrittore e il Dirigente non è dato saperlo, ma potrebbe anche essere frutto di un’intesa con il suo ufficio stampa che, dalla circolare, si intende essere responsabile dell’organizzazione dell’evento “Non appena verranno comunicate le adesioni da parte del nostro Liceo, dell’istituto Tecnico Commerciale del Liceo Scientifico, l’ufficio stampa di Saviano contatterà l’amministrazione comunale per reperire gli spazi idonei”.

La domanda è la seguente: se non si acquista il libro si può partecipare? Ma soprattutto, può passare il messaggio tale per cui se non si prende il libro di Roberto Saviano si è esclusi dall’iniziativa? E l’esclusione non è un male che Roberto Saviano vorrebbe combattere in ogni dove, soprattutto nella sua tanto cara Napoli?

Imporre l’acquisto di un libro, peraltro spendendo una cifra non irrilevante, che magari non tutti possono permettersi, non è certo il modo migliore per insegnare ai ragazzi i valori della legalità che iniziative di questo tipo si propongono di inculcare.

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