Favole dal sottosuolo è un meraviglioso ciclo di teatro per giovani e adulti nel suggestivo museo del sottosuolo di Napoli che comincerà a fine Febbraio 2017. A oltre 25 metri sottoterra prenderanno vita le magiche storie e le antiche leggende metropolitane della città rappresentate da Massimo Andrei e dalla sua troupe.

“Favole del sottosuolo”, un titolo importante, quasi a riprendere quello del capolavoro dostevskijano, ma di attinenza con il romanzo russo qui non c’è nulla di, per così dire, tenebroso, se non l’ambiente che circonderà la rappresentazione. Non più le tipiche scenografie napoletane della piazza o dello sfondo marinaro, bensì uno spazio scavato nel terreno che sarà allestito a palcoscenico, fatto di luci soffuse e voci echeggiate.

Racconti, storie, novelle comiche e fantastiche, “cunti” antichi per citare lo scrittore napoletano Giambattista Basile,  dal cui capolavoro sono tratte alcune delle favole che verranno narrate durante questo evento. Molti sono i personaggi protagonisti di rocambolesche avventure: Massimo Andrei interpreterà Pascale il cantastorie e ‘Ntuono, l’orco buono. Adelaide Oliano è l’anziana Romina, Massimo Bonsai che sarà Munaciello, lo spiritello di natura sia benefica che dispettosa, protagonista di molte leggende napoletane, Eduard Iscaro interpreterà Caterina e, infine, Christian Moschettino darà la voce al Principe Pasqualino.

Gli appuntamenti con le favole sotterranee cominciano il 23 febbraio e continuano il 7 marzo, il 23 marzo, il 27 marzo, il 3 Aprile, il 10 Aprile, l’8 Maggio fino al 15 Maggio 2017. L’ingresso per i sotterranei è dalla consueta Piazza Cavour, e gli spettacoli cominciano alle 9.30 fino alle 11.30 del mattino. È necessario prenotare, fino a esaurimento posti: Informazioni e prenotazioni

Un’interessante occasione per scoprire o, perchè no, riscoprire le antiche novelle napoletane prese e riprese da vari autori, rimescolate fino a crearne di nuove. Tra gli autori citati, oltre a Giambattista Basile e il suo “Lo cunto de li cunti” o “Pentamerone”, anche Matilde Serao e le sue “Leggende Napoletane” opera relativamente recente, risalente alle fine dell’800.

Maria Pisani

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