Napoli: amata e odiata, desiderata e ripudiata, ammirata e criticata. È la nostra Parthenope la protagonista indiscussa dell’evento organizzato presso la Feltrinelli di via Santa Caterina a Chiaia domani, 18 gennaio alle ore 18.00. Sarà il nuovo libro di Pier Luigi Razzano, “Così lontana, così vicina”, il filtro attraverso il quale passeranno i racconti dei grandi autori che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, hanno visitato, immaginato, sognato la nostra Napoli.

Napoli

Dickinson, Andersen, Gide, Gogol’, Dostoevskij, Ibsen, Freud, Benjamin, Sartre, Neruda, Camus, Proust: tutti ne hanno parlato, tutti hanno visto Napoli, qualcuno solo con gli occhi della mente. È il racconto di tanti viaggi che finiscono tutti per approdare a Napoli, alla scoperta dei segreti di una città mutevole a seconda dello sguardo di chi la scruta. La città del sole e del mare, del buon cibo e della bella musica, dei colori e del calore, della teatralità e del continuo fermento, della corruzione e dell’omertà, sul cui sfondo si staglia il “formidabil monte, sterminator Vesevo”.

“Tra i monti viola dorme
Napoli bianco vestita,
Ischia sul mare fluttua
Come nube purpurea;
La neve tra i crepacci
Sta come studio candido di cigni;
Il nero Vesuvio leva il capo
Cinto di rossi riccioli.”
(Hans Christian Andersen)

Un’ eruzione che da vita ad un “crepuscolo che era meraviglia per gli occhi”, l’immagine di un monte minaccioso che domina una città incantata e contesa tra neve e mare.  E se le bellezze naturali sono la fonte dell’ispirazione di Andersen,  a colpire Walter Benjamin furono l’atteggiamento e la mimica con i quali il popolo partenopeo è solito comunicare:

“Il linguaggio mimico è usato qui come in nessun’altra parte d’Italia. Il suo significato è impenetrabile per ogni straniero. Orecchie, naso, occhi, petto, spalle, sono mezzi espressivi di comunicazione, che vengono messi in relazione dalle dita. Questa suddivisione rientra anche nel loro erotismo sofisticatamente specializzato. Gesti servizievoli e toccatine impazienti sfuggono allo straniero con una regolarità che esclude il caso.”

All’evento, oltre all’autore del libro, il giornalista Pier Luigi Razzano, interverranno anche Valeria Parrella e Patrizia Rinaldi che, a proposito di “Così lontana, così vicina”, ci ha detto: “è un libro che continua Americana, l’altro prodotto di Pier Luigi Razzano, sempre incentrato sul tema dei viaggi nella nostra terra. La lettura è integrata con bellissime foto d’epoca e ciò che colpisce è la documentazione, la cura dei riferimenti, l’approccio culturale che non appesantisce l’approccio passionale, il che rende la lettura molto piacevole. Oltre a Napoli, si parla anche di Ischia, di Pompei, di luoghi non effettivamente visitati, bensì luoghi dell’immaginario, che diventa più reale del reale”.

È il racconto di tanti occhi che hanno guardato e immaginato la nostra città, mani che ne hanno scritto con passione ed incanto, come si scriverebbe di una donna eccentrica e strapiena di difetti, che però non smette di destare meraviglia, fascinosa come una continua contraddizione.

Napoli è l’ignoranza e la filosofia, la generosità e l’avidità, il sole e le tenebre, la disperazione e l’alleria, i problemi e l’ottimismo, l’insofferenza e la nostalgia, uno schema identico e fisso che ogni volta continua a stupire. È l’impossibilità di viverci e l’impossibilità di starne alla larga, il desiderio di scappare e la voglia di tornare, un eterno odi et amo. Una calamita che attira gli sguardi, una cartolina che è la mistificazione di una realtà piena di sbagli perfetti, coltellate sul corpo di una dea, cicatrici che non guastano un capolavoro.

Sonia Zeno

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Sonia Zeno, nata il 19/08/93 a Napoli e residente in Ercolano. Laureanda in Lettere moderne, aspira a diventare una docente di letteratura italiana e scrittrice, amante della poesia e convinta che essa sia capace di donare occhi nuovi con cui guardare il mondo circostante, scoprendo in ciascuno di noi una speciale e singolare sensibilità.

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