A Ponticelli arriva L’eredità di Falcone e Borsellino, appuntamento alle ore 15.00 all’Istituto ‘Sannino – Petriccione’.

Dopo aver fatto tappa per tutto il 2016 in varie città italiane, da Torino a Genova, passando per Pescara, Milano, Trento, Trieste, Venezia, Bologna, Ancona e Firenze, finalmente  arriva anche a Napoli, precisamente nel quartiere periferico di Ponticelli, la mostra intitolata L’eredità di Falcone e Borsellino, curata dall’ANSA e realizzata dal Ministero dell’Università, dell’Istruzione e della Ricerca.

L’esposizione si terrà martedì 24 gennaio, alle ore 15.00 all’Istituto d’Istruzione Superiore ‘Sannino – Petriccione’ in via De Meis. Le 150 fotografie in mostra riguarderanno la vita dei due magistrati uccisi dalla mafia nei primi anni novanta, saranno accompagnate da riproduzioni dei dispacci dell’Ansa sui fatti e i personaggi dell’epoca e da supporti visivi sugli avvenimenti che hanno segnato quegli anni in modo drammatico e permanente.

Importante sarà la testimonianza di Giuseppe Costanza, autista del magistrato Giovanni Falcone sopravvissuto alla strage di Capaci, che presenzierà all’evento. Previsti anche gli interventi di Antonio Buonajuto, presidente emerito della Corte di Appello di Napoli, Luisa Franzese, capo della direzione scolastica regionale, Paolo Pisciotta, dirigente scolastico dell’Istituto di Ponticelli e Serena Cecconi, responsabile della mostra itinerante.

Confermata, inoltre, anche la presenza di Luigi Riello, procuratore generale della Corte di Appello di Napoli, Francesco Curcio, sostituto procuratore della direzione generale antimafia di Napoli, Silvana Sica, consigliera dell’Anm di Napoli, Antonio Cavaliere e Giacomo Di Gennaro, professori dell’Università Federico II, Gianluca De Simone e Gianluca Gentile, dell’Università Suor Orsola Benincasa e Teresa Bene dell’Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’.

Flora Visone

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Flora scrive da sempre perché le riesce meglio che parlare. Studia Lettere moderne e lavora in una ludoteca. Poesia e bambini, due cose che, messe insieme, un po' la vita la migliorano. Non sa cosa vuol fare da grande ma sa quello che non vuole fare: arrendersi ad una realtà che non ti fa regali, dove il futuro tocca andarselo a prendere da soli.