In memoria di Attilio Romanò nell’istituto scolastico a lui dedicato il 28 Gennaio 2017 si terrà “La giornata del dialogo sulla Legalità” .

La giornata del dialogo sulla Legalità
La giornata del dialogo sulla Legalità

 

Attilio Romanò venne ucciso a Napoli il 24 gennaio 2005 all’età di 29 anni in un negozio di telefonia a Capodimonte a pochi metri dalla scuola che oggi porta il suo nome. Il vero obiettivo dell’agguato era il co-gestore del negozio, nipote del boss legato agli scissionisti.  Nessuno sentì né vide nulla, ma nell’esercizio commerciale avvenne la tragedia: Attilio venne confuso per Giovanni Luise e ucciso con cinque colpi di pistola. Luise si salvò per puro caso perché pochi minuti prima dell’ agguato andò dal padre, titolare di una salumeria poco distante.

Attilio Romanò abitava a Miano, un quartiere situato tra Secondigliano e Scampia ove era in corso una sanguinosa faida tra clan.

Il caso fu archiviato e riaperto dopo sette anni. L’esito del processo condannò all’ergastolo uno degli esecutori del delitto e un boss latitante, presunto mandante. Nel 2015 venne annullata la sentenza di appello presso la Suprema Corte di Cassazione per il boss e, pertanto, il processo di secondo grado dovrà essere nuovamente ricelebrato.

Attilio Romanò
Attilio Romanò

Ad aprire i lavori sarà il sindaco Luigi de Magistris con il questore Guido Marino. A seguire prenderanno la parola il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Luisa Franzese, il dirigente dell’Upg della questura Michele Spina, gli assessori del Comune Clemente e Palmieri, il presidente della VII Municipalità Maurizio Moschetti, Giuseppe Acocella dell’Osservatorio sulla Legalità del Pio V, Sara Petricciuolo dell’Anci Giovani Campania, Paolo Siani della Fondazione Polis, rappresentanti dei presidi “Libera” intitolati ad Attilio Romanò. Sarà Maria Romanò, sorella di Attilio, a parlare a nome del Coordinamento campano familiari vittime innocenti della criminalità.

Andrea Chiara Petrone

 

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