Massimo Troisi è venuto a mancare troppo presto e la sua città, dopo aver programmato una nuova edizione del Premio a lui dedicato, ha affidato a Jorit un murale per ricordare l’attore, comico e regista.

Jorit Agoch nato a Napoli, mezzo italiano e mezzo olandese, è uno dei più grandi graffiti artist della scena italiana e straniera ed è proprio a lui, autore tra le altre cose dei murales che hanno incantato il centro storico e le periferie di Napoli, che l’Amministrazione Comunale di San Giorgio a Cremano ha affidato il compito di omaggiare e ricordare Troisi.

La scelta dell’artista è caduta su tre scene cardine di altrettanti capolavori dell’attore e regista sangiorgese: Non ci resta che piangere, Ricomincio da tre e Il postino. Oltre a Troisi, quindi, sono stati raffigurati anche Lello Arena, Roberto Benigni e Mariagrazia Cucinotta. Proprio la scena del bacio tra i due appare come la più riuscita, forte ed emozionante come in video: uno dei momenti più toccanti e belli della pellicola di Troisi che, ricordiamo, venne a mancare poco dopo la fine delle riprese. 

È noto a molti che, Troisi consapevole delle proprie gravi condizioni fisiche scelse di non interrompere le riprese e di ricorrere ad una controfigura esclusivamente nelle scene in cui avrebbe dovuto pedalare a lungo. Un uomo, prima che un attore, un regista, un comico, che ha dedicato tutta la sua vita all’Arte. Un bellissimo gesto quello voluto dal Sindaco e da una delegazione di cittadini: dedicare un’opera d’arte come lo sono i murales di Jorit alla memoria di Massimo Troisi.

L’opera dovrebbe rientrare in un percorso di opere d’arte a cielo aperto tutte dedicate a Troisi. Le prime tre opere firmate Jorit hanno iniziato ad incantare la cittadinanza che adesso attende il proseguimento di un’iniziativa certamente notevole mirata a ricordare Troisi e allo stesso tempo valorizzare alcune aree della città, come quella del Palavelerio, spesso dimenticate ed abbandonate nonostante gli investimenti economici degli ultimi anni.

Francesco Spiedo

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Sangiorgese classe ’92, istruttore di Kung-Fu e laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Ha pubblicato racconti sparsi e romanzi misti, ama la definizione scrittore emergente e guai a chiamarlo esordiente. Frequenta il corso annuale a Belleville – La scuola con la speranza di entrare nella vecchia e cara Repubblica delle Lettere. Nel frattempo scrive per la testata giornalistica online Libero Pensiero, occupandosi principalmente di ambiente, e collabora con Bookabook, senza apparenti meriti letterari.