Era il 27 marzo 2004. Un sabato sera come gli altri a Forcella, una zona del centro storico di Napoli. Per anni Forcella, quartiere in cui viveva Annalisa Durante, è stato un punto nevralgico dove si sono intrecciate le logiche della camorra.

Le strade mi fanno paura.” annota Annalisa Durante nel suo diario “Sono piene di scippi e rapine. Quartieri come i nostri sono a rischio.

Una storia già scritta, che riecheggia in quelle parole e nella speranza di Annalisa “che una parte di me sarà immortale”.

Era il 27 marzo 2004 e l’“angelo biondo di Forcella” trovava la morte, vittima di un conflitto a fuoco tra esponenti di clan diversi.

Per errore. Per essersi trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. O forse non esistono né posti né momenti sbagliati: perché Annalisa trova la morte a “casa” sua, tra quelle stesse strade che la spaventavano, ma dove stava trascorrendo tranquillamente il sabato sera con le amiche. Aveva 14 anni e una vita che le è stata brutalmente strappata via.

Annalisa è l’ennesima vittima della camorra, ma quella sera stessa diventa l’emblema della rinascita: i suoi organi vengono donati dalla famiglia Durante e simbolicamente Annalisa diventa il segno di nuova vita.

Ma Giovanni Durante, padre di Annalisa, fa anche altro: decide di aprire uno spazio culturale nel quartiere napoletano, la “Biblioteca Annalisa Durante”, che raccoglie da ogni parte d’Italia libri donati gratuitamente e li mette a disposizione della collettività. Uno spazio libero, che diventa occasione di incontro e approfondimento, simbolo delle idee che si muovono.

La cultura salva le anime” è lo slogan coniato dall’Associazione Annalisa Durante per portare avanti le iniziative dalla Biblioteca “a porte aperte”.

Per “rinascere” dalle ceneri bisogna, quindi, ripartire da un’unica cosa: la cultura, che smuove le coscienze e libera dall’indifferenza.

Per questo motivo l’Associazione Studenti Napoletani Contro la Camorra organizza da tre anni l’evento Un libro per Annalisa, una donazione di libri alla Biblioteca Annalisa Durante.

L’appuntamento è per lunedì 20 febbraio (giorno del compleanno di Annalisa), alle ore 12 davanti al Duomo di Napoli con i libri che si vogliono donare. Ci si unirà in questo modo ad una breve marcia fino alla biblioteca.

Ci sono, tuttavia, anche altri due modi per partecipare alla donazione.

Il primo è quello di spedire i libri direttamente alla “Biblioteca Annalisa Durante – Via Vicaria Vecchia, 23, 80139, Napoli.

Il secondo è quello di portare i libri in uno dei punti raccolta sparsi per la città, che attualmente sono:

  • Kestè di Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, 26 (dal lunedì al venerdì dalle 10 del mattino fino a notte, sabato e domenica solo di sera);
  • Officina delle culture Gelsomina Verde in via Via Arcangelo Ghisleri, lotto P5 (tutti i giorni dalle 8 alle 16);
  • Libreria Narciso di Piazza Cavour, 60 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19; Sabato dalle 9 alle 13);
  • Libreria iocisto in Via Cimarosa, 20, 80127 Napoli (tutti i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.30).

L’associazione invita chi ha lasciato i libri ai punti di raccolta a scattare una foto da postare sull’evento Facebook o su Instagram (attraverso il tag @controlacamorra #UnLibroPerAnnalisa #controlacamorra).

Un libro per cambiare le cose: la cultura per combattere la camorra.

Vanessa Vaia

 

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Vanessa Vaia nasce a Santa Maria Capua Vetere il 20/07/93. Dopo aver conseguito il diploma al Liceo Classico, si iscrive a “Scienze e Tecnologie della comunicazione” all’università la Sapienza di Roma. Si laurea nel 2016 con una tesi sulle nuove pratiche di narrazione e fruizione delle serie televisive “Game of Series”.