Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa dell’Associazione Link

Oggi, nella seduta del Consiglio degli Studenti della “Federico II”, abbiamo proposto una mozione che impegnava l’Ateneo e il Centro Linguistico a predisporre un piano di reclutamento di lettori madrelingua in organico al CLA. Ritenevamo, e riteniamo tuttora, questo tipo di provvedimento un atto importante per la risoluzione definitiva di gravi problemi che interessano gli studenti del nostro Ateneo che si servono dei servizi del Centro sia per la didattica ordinaria, sia per chi accede ai corsi preparatori delle certificazioni. In particolar modo gli studenti dei Corsi di Studio in Lingue del Dipartimento di Studi Umanistici, che subiscono, a causa di questa carenza di personale, un abbassamento notevole della qualità della didattica, nonché tutta una serie di problematiche relative alla valutazione delle prove scritte, tra cui il numero ridotto di appelli d’esame.

Con nostro rammarico la votazione finale di questo provvedimento ha visto i membri dei gruppi di Confederazione degli Studenti e Universo esprimersi per l’astensione, il che ha provocato la bocciatura della nostra mozione.
Riteniamo grave la decisione che è stata assunta da un Consiglio degli Studenti ormai preda di una dittatura della maggioranza che ha trasformato quell’ organo in un mero luogo di ratifica di decisioni prese altrove, invece che sede di dibattito e confronto tra le varie componenti della rappresentanza studentesca. Le ragioni addotte da Confederazione, nelle dichiarazioni di voto, per cui l’approvazione del nostro provvedimento “appesantiva” il dibattito con gli organi decisori, in quanto analoga ad una mozione presentata da loro, ci appare fuori da ogni logica di razionalità e lascia intendere che la decisione presa è stata dettata più da tatticismi che da riflessioni nel merito. Infatti la loro mozione (a cui noi abbiamo dato voto positivo) mira a potenziare i corsi per il conseguimento delle certificazioni che, seppur importanti, rappresentano un servizio aggiuntivo e non mette in discussione le gravi criticità che ad oggi ha la didattica ordinaria. Una scelta che lascia intendere di come la maggioranza della rappresentanza in Consiglio sia interessata ad affrontare in maniera marginale i problemi connessi alla didattica disinteressandosi del processo formativo degli studenti e della valenza culturale e formativa della Federico II, puntando soltanto ad una professionalizzazione a ad un accrescimento dei servizi.

Oggi riteniamo che sia stato dato uno schiaffo non soltanto alla nostra rappresentanza, ma a tutti quegli studenti che negli scorsi mesi si sono mobilitati con petizioni e presidi per il miglioramento del proprio percorso di formazione.
Di certo questo non ci scoraggia, anzi, ci dà ancora più forza e ancora più voglia di impegnarci per mettere in pratica un modello di rappresentanza alternativa, che decida non per sé e per i propri interessi di parte, ma per tutti. Non per noi, ma per tutti !
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