La terza edizione della rassegna “I colori della poesia” si è conclusa lunedì 23 gennaio presso la Feltrinelli Point di Pomigliano d’Arco.

L’ultimo incontro prevedeva la “tavola rotonda” con gli artisti, i quali hanno contribuito alla rassegna esponendo le loro opere. Dal 13 al 23 gennaio tra alunni dei licei, visitatori, giornali e televisioni,  la rassegna ha riscosso un grande successo.

Ma com’è nata l’idea de “I colori della poesia”? Mario Volpe, organizzatore della mostra ed ideatore dell’evento insieme ad Annamaria Pianese, ha spiegato: “L’idea è nata tre anni fa durante un incontro di poesia ad un circolo letterario. La curiosità e la passione ci hanno spinti di arricchire questa cornice poetica con le opere di alcuni amici, poeti che erano anche pittori autodidatti. In seguito, con l’intervento del comune, precisamente nel 2015, abbiamo ottenuto uno spazio comunale dove potere allestire esposizioni più ampie, coinvolgendo le associazioni del territorio. Al giorno d’oggi – continua – l’evento è seguito anche dalle televisioni locali, dalla Rai e dai giornali. Il progetto è finalizzato a sviluppare una consapevolezza ed una conoscenza dell’arte, in particolare dell’arte contemporanea, che trova una difficile interpretazione soprattutto in quello che sono le scuole”.

Inoltre, Mario Volpe sottolinea come nel mondo dell’arte l’esperienza sia importante ma “non determinante”: “Il confronto è fondamentale. Molti lo rifiutano pensando di essere già oltre. Questa mostra dimostra, invece, come i giovani siano capaci in egual misura, proponendo opere molto interessanti e di un determinato spessore antropologico”.

Il curatore Giovanni Balzano ha spiegato: “Il fil rouge della nostra collettiva è l’unità di spazio, tempo e azione. Ovvero ciò che succede sul territorio adesso e quello che gli artisti creano in questo momento”.

La rassegna “I colori della poesia”, dunque, ogni anno crea la possibilità di approcciarsi al mondo dell’arte e lo fa nel modo più semplice possibile. Le emozioni che vanno al di là del semplice quadro, della semplice poesia, della semplice fotografia, sono tangibili grazie alla passione degli ideatori, organizzatori e degli artisti.

Ilaria Cozzolino