La notizia è apparsa questa mattina sul quotidiano Indipendent, in cui il Cancelliere Philip Hammond ammette che il Regno Unito non potrà cominciare una negoziazione per accordi commerciali con gli Stati Uniti se prima non terminerà la procedura di uscita dall’UE.

La Brexit è sempre più complicata

Dopo che la Corte Suprema ha dato torto a Theresa May, sul fatto che l’avvio dei negoziati con l’UE deve essere votata dal Parlamento, un’altra batosta per il primo ministro e per i fautori della Brexit. Hammond ha scritto un tweet chiaro:“At #ECOFIN with EU finance mins to deliver a clear message: UK will be an engaged EU member until we leave & close partner in the future”. Ciò significa che fin tanto il Regno Unito non terminerà il negoziato per uscire dall’UE, il Paese resterà legato alle regole comuni. Regole che, com’è risaputo, vietano che una nazione dell’Unione possa da sola negoziare accordi commerciali con l’estero. È scritto proprio nel TFUE, il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, come riportato dall’immagine seguente.

Niente asse Brexit – Usa

L’asse ideale tra Donald Trump e Theresa May ci sarebbe, tra i due c’è simpatia politica comune e ci sarebbe la visione di legare i due Paesi per coordinarsi sulle politiche commerciali. Ma tuttò ciò, non potrà accadere fin quando il Regno Unito non uscirà ufficialmente dall’UE, cioè dopo che il percorso dei negoziati con l’Europa siano terminati. Theresa May ha semper parlato di Hard Brexit, tanto da arrivare a dichiarare di voler uscire anche dal mercato comune.

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