Dopo aver modificato il sito della Casa Bianca eliminando le sezioni relative a cambiamento climatico e comunità LGBT il neopresidente americano Donald Trump ha ordinato al Dipartimento dell’Agricoltura, al Dipartimento della Salute e all’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) di non rilasciare comunicazioni pubbliche e pubblicare articoli  di blog, aggiornamenti sul sito e post sui Social Media. Qualsiasi comunicazione dei tre organi federali dovrà essere supervisionata e approvata dal Governo prima di essere pubblicata.

Molte agenzie federali erano protette da regolamenti che proibiscono qualsiasi tipo di interferenza politica, ma ciò non è bastato. “Ogni cosa è soggetta a revisione” ha spiegato Doug Ericksen, responsabile della comunicazione per il team di transizione dell’EPA. Questioni come il cambiamento climatico e il monitoraggio dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua dovranno, quindi, essere sottoposte a un’attenta analisi da parte degli esponenti politici prima di essere divulgate.

Lo staff dell’EPA si è detto molto preoccupato delle decisioni intraprese dal tycoon. Uno dei membri ha dichiarato a Reuters: ‘’Se il sito si oscura, anni di lavoro che abbiamo fatto sui cambiamenti climatici scompariranno. Alcuni dipendenti hanno cercato di salvare alcune delle informazioni presenti sul sito web o comunque a convincere l’amministrazione Trump a preservare parti di esso.’’

Anche i siti di alcuni importanti parchi nazionali americani sono stati presi di mira. L’account twitter del National Park Service è stato oscurato dopo che aveva twittato un confronto del discorso inaugurale di Trump e quello di Obama nel 2009. Nel giro di poche ore, inoltre, sono stati eliminati dall’account del Badlands National Park informazioni relative alle emissioni di CO2 e l’acidificazione degli oceani. Nessuna presidenza aveva mai avuto in precedenza un’atteggiamento così restrittivo nei confronti della comunità scientifica.

In segno di protesta per gli account social ufficiali bloccati 14 agenzie federali hanno creato account twitter alternativi gestiti dai dipendenti che non si arrendono alle politiche di censura di Trump. Tra gli organi federali che hanno intrapreso questo tipo di protesta spiccano la NASA, l’EPA, la NOAA e la FDA.  I profili twitter alternativi sono riconoscibile per la sigla ‘’alt’’ che indica che sono una versione alternativa a quella ufficiale.

Per manifestare il proprio disappunto nei confronti dell’iniziative del nuovo Governo e del suo approccio ideologico nei confronti della scienza la comunità scientifica sta organizzando una marcia analoga alla ‘’Women’s March on Washington’’ di qualche giorno fa denominata ‘’March for Science’’. La data dell’evento è ancora ignota, ma quel che è certo è che sta riscuotendo un enorme successo. Su Facebook sono nate una decina di pagine locali affiliate alla principale e su Twitter il profilo ‘’ March for Science’’ ha raccolto quasi 150 mila follower.  Un Governo che ignora la scienza per perseguire i propri obiettivi mette in pericolo il mondo intero. L’ambiente e la ricerca scientifica sono a rischio e vanno preservati.

 Vincenzo Nicoletti