Il 27 gennaio, ogni anno il mondo torna a riflettere sugli orrori dell’olocausto. A Napoli lo si è fatto onorando le vittime partenopee di quello scempio.

Gli eventi per la Giornata della Memoria a Napoli sono stati preceduti nei giorni scorsi da altre numerose manifestazioni, a cominciare da lunedì scorso.

Oltre a concerti, spettacoli e alla presentazione di alcuni libri sul tema, durante la settimana, al complesso monumentale di San Domenico Maggiore, si sono tenute diverse conferenze, sul filone della mostra qui ospitata, Storie di giocattoli. Dal Settecento a Barbie.

La mostra, percorso gioioso nella magia fuori del tempo della civiltà dei giocattoli, senza perdere di vista il contributo alla tolleranza, al superamento di ogni discriminazione di genere e di razza, che la pratica del gioco testimonia nel corso dei secoli e, ancora di più, può incentivare oggi, ha aperto la strada alla discussione di temi importanti, legati alle violenze nei lager, come il razzismo e l’omofobia.

La giornata di oggi, invece, si aperta a Borgo Orefici, con l’omaggio reso dal sindaco Luigi de Magistris ai piccoli Sergio De Simone e Luciana Pacifici, nella via intitolata a quest’ultima. I due bambini furono vittime giovanissime della deportazione nazista. La piccola Luciana aveva solo 8 mesi quando fu internata.

Il sindaco ha deposto in onore delle due giovani vittime una corona d’alloro. L’omaggio vero e proprio, però, risale a due mesi fa, quando la strada aveva preso il nome di Luciana. In precedenza, la via era intitolata a Gaetano Azzariti, giurista fascista, notoriamente antisemita ed ex presidente del Tribunale della Razza.

Durante la manifestazione, de Magistris ha dichiarato:

“La Giornata della Memoria va celebrata per non dimenticare, ma anche per non distrarsi nei tempi che viviamo, perché continuano ad esserci situazioni inaccettabili, da quello che accade nel Mar Mediterraneo, alle mura che si innalzano, alle file di persone in Serbia, alle guerre, ai terrorismi. La Giornata della Memoria serve anche per trovare ossigeno per lottare contro gli spettri pericolosi che si aggirano per l’Europa e portano all’odio, alla violenza e all’indifferenza”.

Successivamente, alle 11.30, in Prefettura il sindaco ha anche consegnato cinque Medaglie d’Onore assegnate dal Presidente della Repubblica alla memoria di altrettanti cittadini del napoletano vittime della violenza nazista.

C’era anche l’avvocato Raffaele Arcella, Presidente dell’ANEI (Associazione nazionale Ex Internati Italiani). “La testimonianza dell’avvocato Arcella – dice de Magistris – tocca le corde più profonde di ogni essere umano, perché a 98 anni, l’ultimo testimone vivente di un campo di concentramento, ancora lucido, ha raccontato in un quarto d’ora che cosa è stata la fotografia di quei tempi. Un altro mondo. Eppure è successo pochi anni fa.

Nel corso della giornata sono previste ulteriori manifestazioni, dal concerto al Teatro Diana, alla presentazione del libro Mmamm…ma di Alfredo Pezone.

Desire Rosaria Nacarlo