Dopo la vittoria di Martedì sera in Coppa Italia sulla Fiorentina, il Napoli stasera torna al San Paolo, nel posticipo della terza giornata del girone di ritorno di Serie A TIM, per sfidare il Palermo, ostacolo che appare non insormontabile, ma di certo ostico. I rosanero non sono, infatti, privi di motivazioni. In primis c’è la necessità di fare punti vista la penultima posizione in classifica. In secundis sulla panchina siciliana è arrivato il nuovo allenatore Diego Lopez, subentrato ad Eugenio Corini, dimessosi in settimana. Gli azzurri dovranno, perciò, restare sul pezzo e superare la prova di maturità che Sarri chiede loro da tempo.

QUI NAPOLI: L’esame non è di quelli più difficili, ma è di quelli che se presi troppo alla leggera rischiano di compromettere o vanificare un percorso. Quel percorso di 9 vittorie e 1 pareggio in 10 partite che ha fruttato un bottino niente male che sta proiettando il Napoli nelle posizioni alte della classifica. Niente superficialità contro una squadra come il Palermo che merita rispetto e alla quale non mancano di certo le motivazioni
Avvisaglie, queste, di cui ha parlato il tecnico azzurro, Maurizio Sarri, nella conferenza della vigilia del posticipo del San Paolo: “Chi pensa domani che affrontiamo una partita semplice è fuori di testa. Il nostro unico obiettivo in questo momento è non sbagliare niente.[…] Il Palermo ha avuto problemi in casa, fuori casa ha fatto risultati. Ha individualità di alto livello, ha cambiato allenatore, che può rigenerare tutto l’ambiente e quindi domani sarà dura. Dobbiamo dimostrare che stiamo crescendo di mentalità“. Sarri si è infine soffermato sui rientranti dagli infortuni (Milik e Chiriches) e su Ghoulam, tornato dalla Coppa D’Africa: “Ho parlato ieri con Milik. Mi ha detto che non si sente ancora pronto. Ci riparlerò oggi, vedremo.[…] Chiriches si sta allenando da ieri e non è ancora al 100%.[…] Ghoulam è tornato da un contesto del tutto diverso dal nostro, con altre abitudini, altri modi di allenarsi e di alimentarsi. Al di là di tutte queste condizioni bisogna vedere come sta Strinic(che ha accusato problemi fisici martedì contro la Fiorentina), perché in caso contrario ci potrebbe essere la necessità di buttarlo dentro subito“.
Per perseguire il proprio obiettivo il Napoli si affida al proprio capitano, Marek Hamsik, che ha nei rosanero la propria vittima preferita. Probabile anche l’impiego di Pavoletti, che a detta di Sarri ha bisogno di giocare per ritrovare la condizione migliore. Il Pavoloso, che ha trovato la seconda presenza in azzurro martedì sera contro la Fiorentina, spera di ripetere quella magnifica doppietta, realizzata ai siciliani con la maglia del Genoa a Marassi nella passata stagione. Tanti i dubbi di formazione. Soliti ballottaggi Tonelli-Maksimovic in difesa, Zielinski-Allan e Jorginho-Diawara a centrocampo, ai quali si aggiunge quello  in attacco tra Mertens e Insigne,con i primi favoriti sui secondi .

QUI PALERMO: La squadra siciliana giunge carica alla sfida col San Paolo. La necessità di recuperare punti sull’Empoli quartultima, lontana undici lunghezze, e il cambio allenatore hanno dato nuova verve in casa Palermo. Diego Lopez, subentrato ad Eugenio Corini, è un ottimo allenatore, che in Italia ha già impressionato per il bel gioco espresso dal suo Cagliari, allenato in concomitanza con Ivo Pulga nel 2013-2014, e dal suo Bologna, di cui è stato il tecnico nella stagione 2014-2015.

Lopez
Lopez

Lopez si è presentato così alla stampa, nella conferenza della vigilia:” Ringrazio il presidente che mi ha dato fiducia, permettendomi di allenare una squadra così importante. Non ho avuto dubbi quando sono stato chiamato. La verità è che non siamo rassegnati alla retrocessione. Ci crediamo tutti“.
Contro il Napoli servirà la cattiveria agonistica che questo Palermo sembra aver smarrito da un po’ di tempo:” Contro di loro non faremo esperimenti. Più che il modulo nel calcio conta la cattiveria agonistica che si mette in campo […] Loro sono una grande squadra. Conosciamo tutti la loro forza, però cercheremo di non farci aggredire“.
La chiusura è dedicata a qualche singolo come Alessandro Diamanti, sul quale il tecnico punta tantissimo per raggiungere una salvezza che sarebbe davvero una grande impresa:  “Con Alessandro ci ho giocato contro tante volte. Lui è un grande giocatore, ha grande qualità. Lo conosco benissimo, ma anche lui deve essere aiutato. Deve essere messo in condizione di fare il massimo per la squadra“.

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Giovanni Ruoppo