Oggigiorno sentiamo la continua necessità di confrontarci con il mondo esterno e di stare al passo con i contatti e con i molteplici canali di comunicazione. La solitudine viene spesso vista come negativa o come un fallimento personale e, pertanto, si tende ad evitarla in tutti i modi.

Non ci rendiamo conto che così facendo rischiamo di alienarci da noi stessi. È importante di tanto in tanto staccarsi da tutto ciò che ci circonda e riflettere sulla propria interiorità. La solitudine è una dimensione con la quale bisogna familiarizzare.

Spesso capita la sorte si accanisca contro di noi facendoci perdere persone a noi care. La mancanza di un proprio familiare, amico o partner comporta notevoli sofferenze psicologiche, ma è in questi casi che riusciamo a valutare realmente le nostre necessità e le nostre prerogative.

Ammettere di essere soli è una delle cose più difficili da fare, ma la solitudine è senza dubbio meglio di una falsa compagnia e ci permette di sviluppare un nostro punto di vista senza limitarci a ripetere quello che pensano gli altri.” ha detto a riguardo lo scrittore e conduttore televisivo Alain de Bottom, impegnato nel 2008 nell’iniziativa culturale ”School of Life”.

Il motivo per il quale tendiamo a fuggire dalla solitudine è perchè ci sentiamo difettosi e mediocri e vogliamo conferme nell’altro non rendendoci conto che le risposte che cerchiamo sono dentro di noi.

Lavorando sulla propria interiorità è possibile conciliarci con noi stessi e di conseguenza con il mondo esterno. La solitudine, quindi, ha un potere enorme e può agire sulle nostre vite come una spinta alla realizzazione interiore. Non abbiate paura di rimanere soli!

Eugenio Fiorentino

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.