Ciarz è cantautore e rapper romano, un tempo noto come Frank D. Nuove sonorità, testi più diretti: questo e tanto altro nel nuovo album dal titolo “Affunk”.

Sebbene la pronuncia del titolo possa trarre in inganno, facendo percepire tutt’altro significato, i riferimenti al genere “funk” sono la dimostrazione delle numerose influenze presenti nel progetto musicale di Ciarz, pseudonimo di Moussavou Ngoma Jean François. I personaggi che il rapper romano racconta hanno un’anima che si insinua nelle percezioni di chi ascolta, dichiarando la propria volontà di liberarsi da tutti i demoni incontrati lungo il percorso.
Chi era Frank D. e chi è oggi Ciarz?
C:”Frank D. è parte di Ciarz. Le due personalità sono differenti ma essi vivono in simbiosi, come fratelli. Frank D. era molto attento a non pestare i piedi agli altri, si preoccupava, di tratteneva. Con Ciarz esprimo la mia voglia di cambiare, di essere più diretto. Quando penso qualcosa, devo dirla.”
Dai tuoi pezzi emergono numerose influenze provenienti dal cinema e dalla letteratura.
C:”Mi piace molto leggere. Leggo e guardo film, in genere. Si possono dire molte cose nei libri e si possono apprendere opinioni differenti. Apprezzo anche tutte le altre forme d’arte. Una parola o una frase pronunciate in un film possono esprimere innumerevoli sensazioni.
Non ti rivolgi ad un pubblico distratto.. I tuoi personaggi prendono vita:”Nigga funk” è un pezzo che parla di un ragazzo di colore che vorrebbe entrare a far parte del KKK. In qualche modo cerchi di rispondere alla politica o a “BelloFigo Gu”?
C:”Non cerco di dare risposte. Avevo voglia di dire delle cose. Devo dire che il pezzo ha avuto un bell’impatto sociale, andando a toccare un argomento non scontato. Ho spino al massimo il livello per mettere in luce alcune cose ovvie. Non mi sento di aver risposto ai politici ma di aver trasmesso comunque un messaggio forte.
“Non c’è problema”, invece, racconta la sofferenza di una donna offesa dal giovane marito: un’altra forma di violenza che non è fisica, bensì psicologica.
C:”Mi sono letteralmente immedesimato in una donna e questo è stato possibile attraverso un processo di comprensione diversa dell’universo femminile: in sostanza, ho parlato con più donne, ho chiesto loro quali problematiche vivessero del contesto domestico e nei rapporti di coppia. E’ emerso che alcune pensavano di meritare un trattamento del genere, come se non ci fosse alternativa. La violenza psicologica è la peggior forma di violenza possibile perché è “meno individuabile”, non lascia lividi ma si perpetua ogni giorno.
Un altro pezzo che ha attirato la mia attenzione è “Tutti a scuola”. Si apre con dei messaggi al tg, parla di “mercato a cielo chiuso”, di periferia ed evasione, caratteristiche della tua infanzia da un certo punto di vista. Per citarti, “che fine fa una come te..”?
C:”A chi frequenta il geometra viene sconsigliata l’università, per evitare problemi. Mi sembra una una cosa abbastanza brutta, che non andrebbe mai detta ad un ragazzo. Gli istituti vengono visti come piccole prigioni contenti criminali, è difficile doversi confrontare con questa prospettiva. Questo è un pezzo che è nato quando stavamo facendo altri pezzi, spiando il mondo ed i suoi colori. Ha più livelli da ballare ed è profondo, non arrabbiato. E’ la storia di un coatto provinciale romano, che non si piace sostanzialmente. A conti fatti tutti ti volevano bene finché non scoprirono l’invidia. C’è tutto il senso del branco.
Con chi ti piacerebbe collaborare in futuro?
C:”Ce ne sono tantissimi. A livello alto apprezzo, rimanendo sul mio genere, Fabri Fibra, che mi ha aiutato a comprendere che bisogna essere schietti, e Caparezza. Passando a genere differenti non posso non nominare Mannarino e Daniele Silvestri, l’unica speranza della musica italiana, per l’uso ragionato che fanno delle parole.
Sara C. Santoriello
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Rappresentante degli studenti nel Consiglio Didattico di Scienze Politiche all'Università degli studi di Salerno (2015-2017). Consigliere del Forum dei Giovani di Cava De' Tirreni. Membro della Direzione Nazionale dell'Unione Degli Studenti (biennio 2014-2016). Esecutivo di Link Fisciano (2016-2018). Segretaria della CPS (biennio 2011-2013). Reporter per AsinuPress e LiberoPensiero. Per Polis SA Magazine gestisce la rubrica "Around The Corner".