Brevettata da qualche settimana un’idea rivoluzionaria nel mondo del rinnovabile: un albero tecnologico polifunzionale in grado di generare energia e depurare l’acqua piovana.

L’albero della vita brevettato con il nome di Tree Life, progettato dall’architetto paesaggista brindisino Piero Petrosillo, rappresenta una svolta importante nel mondo delle rinnovabili grazie alla sua tecnologia estremamente avanzata e polifunzionale e al design che lo rende ideale per integrarsi in contesti naturali e urbani.

La presenza combinata di pale eoliche e di un insieme di piccoli pannelli fotovoltaici sulla superficie delle finte foglie permettono all’albero della vita di produrre contemporaneamente una doppia tipologia d’energia. Le pale eoliche sono altamente performanti, capaci di produrre energia anche con pochi nodi di vento e all’interno del tronco dell’albero sono installate delle batterie. Quest’ultime accumulano una parte dell’energia prodotta quando questa non viene utilizzata dalle utenze.

Inoltre una cisterna raccoglie le acque piovane e, dopo averle depurate, le rende disponibili per vari scopi: dall’irrigazione, all’abbeveramento degli animali fino all’uso domestico. Gli alberi risultano indicati per aree del mondo dove è difficile, se non impossibile, allacciarsi alle reti energetiche ed idriche o se, attraversando periodi più o meno lunghi di siccità, risultasse necessaria una disponibilità urgente ed eccezionale di acqua.

Le mentite spoglie dell’albero della vita lo rendono non solo un sistema polifunzionale di produzione energetica, ma anche di integrarsi perfettamente in contesti paesaggistici da tutelare. La strada per un’energia rinnovabile a basso impatto e alla portata dei privati è spianata. Questi alberi hanno attirato l’attenzione di molti investitori stranieri perché l’idea di piccole centrali di produzione, stoccaggio e riciclo energetico consente di immaginare un futuro dove, anche in aree non urbane, la possibilità di far nascere piccole comunità.

Da Brindisi un’innovativa strada che porterà alla sempre più massiccia presenza di vegetazione artificiale utilizzata non soltanto in ambito strutturale, basti ricordare i prati armati, ma anche energetico. Un albero non sarà mai più un semplice albero.

Francesco Spiedo

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Sangiorgese classe ’92, istruttore di Kung-Fu e laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Ha pubblicato racconti sparsi e romanzi misti, ama la definizione scrittore emergente e guai a chiamarlo esordiente. Frequenta il corso annuale a Belleville – La scuola con la speranza di entrare nella vecchia e cara Repubblica delle Lettere. Nel frattempo scrive per la testata giornalistica online Libero Pensiero, occupandosi principalmente di ambiente, e collabora con Bookabook, senza apparenti meriti letterari.

2 COMMENTI

  1. Buongiorno,l’Arch. Petrosillo l’inventore degli alberi in oggetto al vostro articolo, vi segnalo la necessità di sostituire al più presto l’immagine da voi pubblicata non corrispondente ai Tree life da me ideati. Resto a disposizione per inviarvi le corrette immagini.
    Attendo il vostro recapito e-mail per trasmettervi il materiale.
    Cordiali saluti

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