Kovacic esulta per il goal realizzato

In pochi avrebbero immaginato che la ventesima giornata della “Liga” potesse dare il via alla prima grande fuga stagionale della capolista Real Madrid: i blancos, attesi al “Santiago Bernabeu” dall’ostica sfida contro la Real Sociedad, hanno dovuto faticare per un tempo di gioco prima di regolare gli avversari con un secco 3-0. Le buone notizie per Zidane sono però arrivate anche da altri campi: nessuna delle inseguitrici è infatti riuscita a conquistare i 3 punti, permettendo dunque a Ronaldo e compagni di allungare in vetta. Il risultato più sorprendente è arrivato da Siviglia, dove il Barcellona impegnato in casa del Betis è riuscito ad agguantare il pareggio soltanto con un goal al 90esimo di Luis Suarez: una partita, quella del “Benito Villamarín”, che sarà ricordata soprattutto per il clamoroso goal-fantasma non concesso ai blaugrana. Frena anche l’Atletico Madrid, incapace di andare oltre lo 0-0 sul campo del modesto Alavés, mentre  il Siviglia di Sampaoli cade per 2-1 sul campo dell’Espanyol. Il vantaggio delle merengues è adesso di quattro punti, che potrebbero essere in realtà sette dal momento che il Real ha anche una partita da recuperare.

Alaba festeggiato da Robben dopo il goal del 2-0

Prove di fuga per il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti, giunto alla settima vittoria consecutiva in campionato (la nona nelle ultime undici partite). Sul campo del Werder Brema i bavaresi regolano la pratica nei primi 45′ grazie al goal di Robben e alla magia su calcio di punizione di Alaba. Nel secondo tempo gli avversari accorciano le distanze con Kruse ma non riescono nella rimonta. Per un Bayern Monaco che scappa c’è un Lipsia che insegue: ennesima vittoria casalinga per gli uomini di Hasenhuttl, che si impongono per 2-1 sull’Hoffenheim. Con questa sconfitta i biancazzurri pongono fine al loro incredibile record: fino a sabato, infatti, erano l’unica squadra dei cinque maggiori campionati europei ad essere ancora imbattuta. Tre punti pesanti anche per l’Eintracht Francoforte che sbanca per 1-0 il campo dello Schalke04 e si prende momentaneamente il terzo posto scavalcando il Borussia Dortmund, fermato sull’1-1 dal Mainz.

Bernardo Silva regala il pareggio al Monaco a tempo scaduto

Finisce 1-1 il big match del “Parco dei Principi” tra PSG e Monaco. Partita tirata che si sblocca all’81esimo grazie al calcio di rigore trasformato dal solito Cavani: per il “Matador” si tratta del 21esimo centro stagionale, 27esimo se si considera anche la Champions League. La squadra del Principato non si arrende e al 90esimo trova il pari con Bernardo Silva. Monaco di nuovo agganciato in vetta dal Nizza che supera 3-1 il Guingamp: in goal anche Balotelli. Perde terreno dalle prime tre il Lione, sconfitto a sorpresa in casa per 2-1 dal Lille. Torna alla vittoria dopo due sconfitte consecutive il Marsiglia del neo-acquisto Payet che travolge 5-1 il Tolosa.

Il Wolverhampton sbanca “Anfield” ed accede al quinto turno

Fine settimana di pausa per la Premier League che ha lasciato spazio alle partite del quarto turno di FA Cup. Tanto spettacolo e, come al solito, qualche favola che solo questa coppa sa regalare: è il caso del Sutton United, club di quinta divisione che ha eliminato il Leeds e che nel prossimo turno ospiterà addirittura l’Arsenal. Vittorie facili per Chelsea (4-0 al Brentford), Manchester City (0-3 al Crystal Palace), Manchester United (5-0 al Wigan) e Arsenal (clamoroso 0-5 in casa del Southampton). Il Tottenham evita la sconfitta e supera soltanto al 96esimo il Wycombe Wanderers. Il Leicester di Ranieri non va oltre il 2-2 sul campo del Derby County e si prepara ad affrontare il replay.  Le sorprese più grandi però arrivano dal Watford di Mazzarri, eliminato dal Millwall, club di Championsip e dal Liverpool, sconfitto in casa per 2-0 dal Wolverhampton. In questo pazzo turno di coppa c’è stato spazio anche per stabilire un clamoroso record negativo: protagonista dell’accaduto l’attaccante dell’Hull City (ed ex Palermo) Abel Hernandez che è riuscito a sbagliare due calci di rigore in soli 60 secondi.

Ugo D’Andrea