San Giorgio a Cremano – Arrestati coniugi già convertiti all’Islam per traffico internazionale d’armi indirizzate in Iran e in Libia.

San Giorgio a CremanoAnnamaria Fontana ed il marito Mario Di Leva, ribattezzato Jafaar in seguito alla conversione all’Islam, sono stati prelevati questa mattina dalla loro abitazione in Piazzetta Bernardo Tanucci dagli agenti della Guardia di Finanza su richiesta della Dda di Napoli che ha condotto l’inchiesta insieme al Nucleo della Tributaria della Finanza di Venezia.

L’accusa è quella di traffico internazionale d’armi, elicotteri e missili d’assalto di produzione sovietica, con centro a Roma e con destinazione Iran e Libia, paesi coperti da embargo internazionale che veniva però puntualmente e facilmente violato. I due erano in combutta con alcuni libici e con Andrea Pardi, amministratore delegato della Società Italiana Elicotteri srl, già noto alle forze dell’ordine per un’altra indagine su traffico d’armi e reclutamento di mercenari tra l’Italia e la Somalia.

Dal materiale reperito dagli agenti, documenti, intercettazioni ed email, risulterebbe che i coniugi di San Giorgio a Cremano avevano precedentemente intrattenuto contatti con i rapitori dei quattro italiani sequestrati in Libia nel 2015 e che Annamaria Fontana sia tuttora legata al governo iraniano e al governo provvisorio libico. A conferma di quanto detto ci sarebbero una serie di messaggi scambiati tra moglie e marito ed alcune foto che ritraggono la donna in compagnia dell’ex premier iraniano Ahmadinejad.

Gli inquirenti, in merito ai due coniugi sangiorgesi, scrivono che “sono stati stabilmente all’estero, hanno potuto soggiornare a lungo in alcuni Paesi del Medio Oriente e hanno potuto frequentare e conoscere alti esponenti del mondo politico e religioso locale. I contatti di maggiore importanza sono riferibili al contesto iraniano e al contesto libico; ammettono inoltre di essere in contatto con soggetti appartenenti a milizie tribali libiche implicate in azioni terroristiche”. A dimostrazione di ciò alcune mail ritrovate nel computer di casa Di Leva: “Hi Anna, i need this Jup… Igla, Sam-7, Kornit”, ossia modelli di missili anti-carro e terra-aria di produzione sovietica.

Flora Visone

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Flora scrive da sempre perché le riesce meglio che parlare. Studia Lettere moderne e lavora in una ludoteca. Poesia e bambini, due cose che, messe insieme, un po' la vita la migliorano. Non sa cosa vuol fare da grande ma sa quello che non vuole fare: arrendersi ad una realtà che non ti fa regali, dove il futuro tocca andarselo a prendere da soli.

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