Conza della Campania ha sospeso a tempo indeterminato la disponibilità a ospitare l’impianto di compostaggio.

“Siamo pienamente soddisfatti! Anche se con ritardo, l’amministrazione comunale di Conza si è finalmente resa conto dell’inammissibilità di tale proposta affermano i cittadini.

Conza della Campania
Conza della Campania

La costruzione dell’impianto di compostaggio era stata prevista nella nuova proposta del presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, al fine di riuscire a gestire autonomamente le 750 mila tonnellate di umido per evitare i costi dei trasferimenti dei rifiuti altrove.

Il programma prevede, oltre alla costruzione di nuovi impianti di compostaggio, anche l’adattamento degli impianti già esistenti nei comuni di Tufino, Giugliano, Battipaglia e Casalduni, e l’ampliamento dell’impianto di compostaggio di Salerno.

Il progetto era stato concordato con i sindaci a cominciare dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris, a cui la Regione avrebbe fornito i fondi per la progettazione esecutiva.

Le comunità irpine di S. Andrea di Conza e di Conza della Campania si erano già opposte alla costruzione di questi nuovi impianti il 26 gennaio 2017. Sono state in presidio al comune di Ponza pretendendo il ritiro della candidatura per la costruzione dell’impianto di compostaggio.

De Luca
De Luca

La risposta del presidente De Luca alla riluttanza dei cittadini nell’aderire a questo progetto fu la seguente:

”I cittadini che volessero protestare contro la realizzazione degli impianti di compostaggio in Campania possono farsi un week-end a Salerno, così vedono le luci d’artista e anche che davanti all’ingresso dell’impianto già attivo non c’è nessuna emissione”.

Ieri, però, i cittadini di Conza della Campania, dopo un incontro presso il comune di Conza tra il sindaco Vito Cappiello, i primi cittadini di Teora, Cairano, Sant’Andrea di Conza e il consigliere provinciale Vito Farese, hanno ottenuto la sospensione a tempo indeterminato della disponibilità a ospitare l’impianto di compostaggio.

“Questo ci rende ancora più consapevoli del fatto che se le comunità si organizzano dal basso e impongono alle amministrazioni il proprio volere, è possibile invertire la rotta. Restiamo in allerta e continuiamo la nostra battaglia per il risanamento e la valorizzazione ambientale del territorio.”

Andrea Chiara Petrone

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Studentessa di culture digitali e della comunicazione. Amo profondamente leggere, dai grandi classici della letteratura fino ad arrivare agli autori contemporanei. Non amo particolarmente il cinema ma sono una patita delle serie tv. Il mio sogno è poter diventare un giorno giornalista, poter viaggiare e studiare le diverse culture che popolano il nostro mondo.