Cultura ed economia. I dati presentati da Nomisma confermano: la cultura produce occupazione e muove l’economia con il 6,1% del PIL. Cresce anche la soddisfazione dei turisti sui social.

Cultura un volano per l’economia. Diventa sempre più evidente come per l’Italia il patrimonio culturale rappresenti una possibilità di ripresa economica non indifferente. I dati presentati a fine 2016 da Federculture e da Symbola vengono confermati dal rapporto di NomismaI risultati delle ricerche sostengono che l’impatto prodotto dalla cultura rappresenti il 6,1% del PIL occupando 1,5 milioni di persone. Inoltre, con un incremento del 18%, il numero di turisti arrivati in Italia si è assestato sui 38,5 milioni. Cresce progressivamente l’interesse per il patrimonio archeologico, architettonico e paesaggistico del Bel Paese: la cultura esulta, l’economia ringrazia.

Nel periodo di massima crisi, 2011/15, dove l’economia segnava segni meno sia nel valore prodotto sia nell’occupazione, il mondo della cultura riportava un +0,6% e un +0,2%. Non solo ricchezza prodotta, ma anche nuovi posti di lavoro. Non è un caso, allora, se circa il 36% dei turisti che decidono di viaggiare in Italia lo facciano alla ricerca di cultura.

Sono sempre gli stranieri però ad apprezzare maggiormente il nostro patrimonio: aumentati del 23% questi vanno a confluire nei circa 44,4 milioni di ingressi museali del 2016. Anche qui un segno positivo con un +4% rispetto all’anno precedente, con un incassi aumentati del 12% e che hanno raggiunto i 172 milioni.

Gli studi presentati si avvalgono anche delle ricerche di Travel Appeal, uno strumento informativo che si occupa del tracciamento della percezione online nel mondo dei viaggi. Sarebbero aumentate le pubblicazioni di contenuti legati alla cultura in Italia, sia da parte dei visitatori, con un +12%, sia dei gestori dei Musei. Proprio quest’ultimo dato è importante: le pubblicazioni sono aumentate del 156,5% nel 2016. Forse, finalmente, l’Italia storicamente indietro nel mondo delle comunicazioni social ha scoperto le enormi potenzialità di questo mondo. Interessante come proprio il mondo della cultura, che nell’immaginario è legata fortemente al passato, abbia compiuto questo importante salto in avanti.

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Una sintesi dei dati Travel Appeal 2016

Un approfondimento interessante prodotto grazie all’utilizzo di Travel Appeal è rappresentato dal report sui primi 8 mesi di utilizzo in 20 Musei Statali Autonomi. I dati raccolti dimostrano che l’evoluzione della percezione e della soddisfazione da parte dei visitatori è in continua crescita. L’iniziativa è stata un successo, tanto da spingere il ministero dei Beni Culturali ad allargare l’utilizzo di Traval Appeal per migliorare l’offerta museale con la consapevolezza dei propri punti di forza e, al contrario, degli aspetti da migliorare

Presentata a Bologna, la ricerca di Nomisma non poteva evitare un focus specifico sulla città. Bologna è risultata tra le 10 province in Italia che maggiormente contribuiscono alla creazione di valore aggiunto nel Paese con una percentuale del 7,1%.

Francesco Spiedo

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